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Promessi sposi recitati in cinque serate

I primi otto capitoli raccontati in cinque serate da Gabriele Laterza, nel progetto "Ad alta voce". Appuntamento a Mornico al Serio e Cortenuova

Promessi sposi recitati in cinque serate
Cultura 23 Ottobre 2017 ore 15:42

Promessi sposi: i primi otto capitoli raccontati in cinque serate da Gabriele Laterza.

Promessi sposi, quel guazzabuglio del cuore umano

I Comuni di Mornico al Serio e Cortenuova organizzano il progetto «Ad alta voce». Si tratta del racconto scenico dei primi otto capitoli del Promessi Sposi, in cinque serate dal titolo «Quel guazzabuglio del cuore umano». Di tutta l’opera si sono scelti i primi otto capitoli, la cosiddetta “sequenza borghigiana”. Dalla descrizione del paesaggio in cui si svolge una gran parte della vicenda (“Qual lago del ramo di Como”) al celebre “Addio, monti”. Una macchina narrativa piena di colpi di scena e ricca di riflessioni sull’uomo che solo un fine conoscitore di quel “guazzabugli del cuore umano” come Manzoni poteva proporci.

Progetto Ad alta voce

«C’è bisogno di tornare all’uomo. E c’è bisogno di tornarci insieme». Il progetto prevede che un libro, o una parte significativa di un libro, possa essere proposto in una sola serata o in ciclo di serate. Attraverso un racconto dal tono colloquiale e soprattutto con la lettura scenica del testo da parte di Gabriele Laterza, docente di Liceo, collaboratore dell’Università di Bergamo per un Corso di Didattica dell’Italiano e da anni autore di progetti artistico-culturali. Leggere gli scrittori di sempre per tornare a riflettere e ad emozionarsi sui sentimenti tipici dell’uomo di ogni tempo. E leggere ad alta voce per riflettere ed emozionarsi insieme. “Per fare comunità”. Questo  il senso del progetto «Ad alta voce».

Un romanzo di grandissima attualità

Romanzo per eccellenza della letteratura italiana. Troppo spesso maltrattato a scuola, fortunatamente riscoperto da adulti, fuori dalle aule scolastiche. Al di là di tanti pregiudizi, un romanzo di grandissima attualità. Un labirinto è la vita. Così la raccontano gli scrittori più recenti (basti pensare ad Italo Calvino), ma così la racconta proprio anche il Manzoni dei Promessi Sposi. Per lo scrittore lombardo, infatti, la vita è un dedalo di strade. L’uomo con la sua intelligenza può e deve cercare di capirla, ma è solo la volontà di far del bene che può darle senso. In questo romanzo c’è di tutto. L’amore e l’odio, il sentimento religioso e la lontananza più assoluta da Dio, la superbia e l’umiltà, la vigliaccheria e il coraggio. C’è l’uomo come singolo e ci sono i difetti e i pregi degli italiani.

Dai personaggi ai paesaggi

Si incontreranno perciò la “lieta furia” di Renzo, la pacatezza di Lucia, il vile don Abbondio e l’intrepido  padre Cristoforo. Donne semplici come Agnese e Perpetua, che hanno sempre la loro da dire, e l’arroganza del potere di don Rodrigo. Ma si incontreranno anche i paesaggi della Lombardia, che, a ben pensarci, è uno dei “personaggi” dei Promessi Sposi. Per esempio l’Adda, con la sua voce, che è come quella di un amico rassicurante. Nei Promessi Sposi non ci sono solo l’uomo e i sentimenti perenni dell’animo umano. C’è anche tutta una società, quella lombarda del Seicento, che con le sue atrocità, violenze, ingiustizie, ipocrisie, mancanze, permette al lettore attento di capire tanto del nostro mondo.

Appuntamenti

Ecco perciò che rileggere quest’opera permette nello spirito del progetto «Ad alta voce», di tornare all’uomo e di tornarci come comunità che riflette su di sé. Appuntamento venerdì 27 ottobre, 10 e 17 novembre alle 20.45 al plesso scolastico di via Zerra (vicino alla palestra) di Mornico. Per Cortenuova venerdì 3 e 24 novembre sempre alle 20.45 a palazzo Colleoni, via Molino, 2.

Gabriele Laterza

Gabriele Laterza si è laureato con lode in Lettere all’Università degli Studi di Parma. Si è poi dedicato alla ricerca, sia collaborando con Giorgio Campanini, della stessa Università, sia come redattore di una rivista specializzata. E’ stato quindi autore di alcune pubblicazioni. Vincitore di concorsi a cattedra, è docente di Lettere in un Liceo scientifico alle porte di Bergamo. Collabora con l’Università di Bergamo e con Terza Università di Bergamo.

I suoi progetti

Da un decennio è autore di progetti artistico-culturali, come Parole note, in cui è voce recitante e nei quali è affiancato da musicisti di chiara fama. come i pianisti Gabriele Rota e Tiziana Moneta, il batterista jazz Stefano Bertoli,  gli organisti Fabio Piazzalunga e Giuliano Todeschini, i direttori di Coro Savino Acquaviva e Fabio Alberti, il chitarrista Mario Rota. Da qualche tempo, con il progetto «Ad alta voce» Laterza racconta e legge i classici di ogni epoca. E’ convinto che ci sia bisogno di tornare all’uomo, per diffondere un rinnovato umanesimo.

I suoi spettacoli

Sempre con un’amplia partecipazione di pubblico e la costante attenzione della stampa, i singoli spettacoli sono stati realizzati nelle sedi più note di Bergamo. La Sala del Teatro Donizetti, la Sala Piatti, la Casa Natale di Donizetti, la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Fra le sedi non locali, particolarmente importante è stato un evento realizzato al Teatro Dal Verme di Milano.

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