Caravaggio

Premio Straparola 2020 | Vince Michele Frisia, l’investigatore che racconta l’Africa

Sabato, al centro civico San Bernardino, la consegna dei premi ai vincitori del concorso letterario.

Premio Straparola 2020 | Vince Michele Frisia, l’investigatore che racconta l’Africa
Gera d'Adda, 28 Settembre 2020 ore 09:54

Nella sala conferenze del Centro civico  di San Bernardino a Caravaggio, sabato 26 settembre sono stati premiati i vincitori del Concorso Letterario Straparola 2020.

Premio Straparola 2020

La giuria composta dallo scrittore Raul Montanari in qualità di presidente, dal sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini, da Franco Tadini, professore e studioso di storia locale, da Marco Brizzi per il Corriere della Sera e Antonio Bavaro per il Rotary di Treviglio ha scelto i cinque racconti migliori tra i 150 giunti da ogni parte d’Italia per la 19esima edizione del premio. E’ stata poi una giuria popolare di circa 600 votanti on line a scegliere la classifica dei racconti.

I vincitori e la beneficenza

Il primo premio è stato assegnato a Michele Frisia, il secondo a Maria Pia Pisoni, il terzo ad Andrea Genzone; seguono Margherita Asso ed Elena Zucchi. I premi in denaro (mille euro al primo e 500 al secondo e a scalare i successivi) sono stati accompagnati da una medaglia in oro dell’artista Floriano Bodini.

Michele Frisia ritira il primo premio

Michele Frisia, è di Novara, ha una laurea in fisica teorica e giurisprudenza, è stato investigatore per la Polizia di Stato e oggi è perito balistico. Ha scritto “Come un’antilope” un “racconto magistrale, ambientato in un’Africa che ha tutto il sapore del mito”, così si legge nella motivazione della giuria.

Maria Pia Pisoni

Maria Pia Pisoni abita a Milano ma è nata ad Alzano; già medico ginecologo al Niguarda, ha collaborato anche con l’Ospedale di Treviglio-Caravaggio. Il suo racconto, “Luce”, rientra nel panorama della letteratura gotico rurale, “è un gioiello, perfetto rappresentante del genere”, come ha commentato Raul Montanari.

Con un gesto solidale che rivela ulteriormente la sensibilità dei due primi classificati, Michele e Maria Pia devolveranno il proprio premio in denaro rispettivamente all’ADB-Associazione Disabili Bergamaschi e al Centro Diurno Arcobaleno di Urgnano, enti impegnati nel sociale.

Sharon si aggiudica il Premio Giovani

La Rassegna prevedeva anche quest’anno un Premio Giovani, vinto da una studentessa universitaria diciannovenne di Calvenzano, Sharon Fera, col racconto “Sì, viaggiare”. La giuria non conosce i nominativi dei partecipanti al concorso fino a quando non individua la rosa dei selezionati, ma per la seconda volta Sharon ha vinto inaspettatamente questo premio, rivelando evidentemente un talento particolare nel suo racconto che “porta dritti nel cuore dell’amicizia con una scrittura ricca, precisa e grintosa”.

I nominativi dei vincitori di ogni edizione e i racconti di quest’ultima sono stati raccolti in un elegante fascicolo distribuito ai presenti insieme a un sacchetto di tela con prodotti del territorio, omaggio dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Bergamo.

Al termine della cerimonia, il racconto “Come un’antilope” è stato letto dall’attrice Federica Cavalli. Sul sito del comune di Caravaggio nella sezione della Biblioteca Banfi si possono reperire i racconti di ogni edizione del concorso.

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