Treviglio

Pepi Merisio spiegato dagli studenti del Simone Weil

Appuntamento il 2 giugno con i ragazzi del liceo trevigliese ciceroni al Museo delle storie di Bergamo.

Pepi Merisio spiegato dagli studenti del Simone Weil
Cultura Treviglio città, 30 Maggio 2019 ore 14:09

La mostra di Pepi Merisio? Ve la spieghiamo noi! E' l'iniziativa che il prossimo 2 giugno vedrà impegnati gli studenti del liceo trevigliese Simone Weil all'interno del Museo delle storie di Bergamo.

"Guardami"

Il Museo delle storie di Bergamo, che ha da sempre un occhio di riguardo verso le scuole, ha offerto l’opportunità a una classe dell’Istituto superiore Simone Weil di Treviglio, di svolgere un tirocinio formativo interamente dedicato alla mostra “Guardami”. I ragazzi avranno l’occasione di vivere in prima persona un’esperienza che da un lato li porterà a stretto contatto con i retroscena di una mostra fotografica, e dall’altro, li vedrà coinvolti in prima linea con il pubblico.

La prima fase del lavoro si è svolta in classe con un percorso preparatorio insieme al Museo delle storie di Bergamo e al curatore della mostra, nonché figlio del fotografo Luca Merisio, che ha messo a disposizione la sua esperienza professionale e i suoi ricordi dei quarant’anni di lavoro al fianco del padre Pepi. Al termine della formazione, gli studenti si sono trasferiti al Museo della fotografia Sestini, disponibili su diverse postazioni per riportare ai visitatori tutte le informazioni apprese durante l’esperienza svolta in classe.

Domenica 2 giugno, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 i ragazzi saranno affiancati dalla direttrice del Museo delle storie di Bergamo Roberta Frigeni.

La mostra

Il Museo della fotografia Sestini, che nel 2018 ha accolto il Fondo Pepi Merisio, offre al pubblico una nuova storia per immagini: più che del soggetto, questa volta, vi parliamo dell’autore caravaggino in oltre 250 scatti scelti da Merisio stesso, raggruppati in 5 diverse sezioni tematiche ognuna delle quali è dedicata a uno dei temi fondamentali della carriera del grande fotografo. Per ogni sezione, un cuore pulsante: una selezione originale di immagini vintage stampate da Pepi Merisio tra il 1960 e il 1970.

“Guardami” è una mostra che ci parla, per immagini, di una storia fatta di storie: quella di un’Italia raccontata attraverso paesaggi, mestieri, primi piani di volti comuni, celebrazioni private e famiglie.

Ma non è tutto, perché se è vero che da un lato, la fotografia di Pepi Merisio, entra indiscreta in piccole storie di quotidianità rendendole grandi, dall’altro, con lo stesso sguardo ha impresso grandi personaggi esaltandone la dignità dell’uomo comune: ne sono un esempio le fotografie a Papa Paolo VI, di cui lo stesso Merisio porta ancora un nitido e affettuoso ricordo.

Una sezione della mostra sarà dedicata alle fotografie scattate durante i suoi viaggi in Oriente: “Guardami”, anche questa volta, diventa il filo rosso che unisce l’occhio del soggetto, quello del fotografo e quello dello spettatore. La mostra, promossa e organizzata da Museo delle storie di Bergamo e Comune di Bergamo, è realizzata grazie all’importante contributo di SIAD, main sponsor dell’evento e del nuovo allestimento dello spazio espositivo.

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