Cultura
Romano

Partecipare per conoscere la società ed essere liberi

Venerdì si è svolto il terzo appuntamento del Rotary Festival della Cultura, ospite il giornalista Rai Oliviero Bergamini per il termine partecipare.

Partecipare per conoscere la società ed essere liberi
Cultura Romanese, 22 Novembre 2022 ore 17:28

Venerdì a Romano si è svolto il terzo appuntamento del Rotary Festival della Cultura, ospite il giornalista Rai Oliviero Bergamini per il termine partecipare.

Festival della Cultura

“Solo partecipando si imparano i meccanismi della società, si diventa protagonista del proprio destino, si è liberi”. Dopo Giovanna Brambilla (Direzione Regionale Musei Lombardia), il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Sergio Cavalieri, venerdì scorso al teatro della Fondazione Opere Pie di Romano è stata la volta del giornalista Rai Oliviero Bergamini per il termine partecipare. La rassegna è quella del Festival della Cultura ì ideata e promossa dal Rotary di Romano, sostenuta dall’Amministrazione Comunale e realizzata con la collaborazione della Fondazione Rubini.

"Cosa è la vita se non partecipare? – spiega il direttore scientifico Fabio Cleto – Bergamini ha messo a fuoco il valore di ciò che la nostra presenza comporta. Partecipare significa del resto vita politica, nel senso più alto e nobile del termine: vuol dire esserci, testimoniare, farsi portatori di impegno".

Oliviero Bergamini

Bergamasco di nascita, Bergamini è giornalista Rai e oggi vicedirettore di RaiNews24, ma ha una formazione storica e accademica; ha dunque mantenuto una capacità di analisi e approfondimento che è stata evidente anche nel suo intervento: "Partecipare – ha esordito – è una parola totem, simbolica, che viene utilizzata in combinazioni diverse: partecipare a, partecipare con ecc. È opportuno sottolineare, però, il partecipare come momento centrale dell’esistenza. De Coubertin con la frase “l’importante è partecipare” faceva riferimento ad un discorso più ampio in cui intendeva che lo sport è in grado di allenare il senso di resistenza, ci spinge oltre il nostro limite, ci rende consapevoli dell’importanza del fare squadra, ci fa maturare stima e rispetto per le persone con le quali ci confrontiamo. Partecipare dunque per migliorare se stessi".

Il concetto di partecipazione ha sollecitato le ricerche di Platone, di S. Tommaso e dei suoi seguaci, loro e anche altri pensatori riferivano l’idea di partecipare a qualcosa di più grande di noi, di esistente prima e dopo di noi: "Anche Giovanni Paolo II – ha continuato Bergamini – spiegava che la nostra vita ha senso nel momento in cui partecipiamo alla vita eterna di Dio. Questo senso di appartenenza e di partecipazione a qualcosa di superiore, però, lo troviamo anche in ambiti non religiosi".

Oliviero Bergamini sul palco di Romano.

Partecipazione politica

Partecipare anche a valori in cui ci si riconosce: "La partecipazione politica prevede questo. - continua Bergamini - La nostra Costituzione, nell’art.3 definisce che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli alla partecipazione alla vita del Paese. Anche in questo caso partecipare è connesso a qualcosa che va oltre l’individualità". Tutto si collega alla forma di partecipazione più immediata del voto: "Nella storia si è combattuto a lungo per ottenerlo e perché esso fosse universale. - ha detto Bergamini - I ragazzi che muoiono in Iran ce lo ricordano; le comunità afro americana, ispanica e in generale quelle più povere negli USA affrontano problemi di ridimensionamento del diritto a votare". In occasione delle ultime elezioni l’Italia ha toccato il minimo storico di partecipanti al voto con il 66,9%: "Dopo la guerra si arrivava al 92%, nel ’58 si registrò il dato massimo del 94%, poi è cominciata la discesa. Questa è stata la prima volta in cui siamo scesi sotto il 70%". Quali le cause: "Tante: la sclerosi dei partiti e la partitocrazia, la disaffezione ai partiti, la polarizzazione, il trasferimento del potere a livelli diversi, il disimpegno. Partecipare richiede tempo, energia e oggi – complici anche i social network – stiamo cambiando e vi è un ripiegamento sul singolo". Eppure è fondamentale: «Solo partecipando si imparano i meccanismi della società, si diventa protagonista del proprio destino, si è libero".

Per chiudere il Festival la parola Ri-nascere con la sessuologa e psicoterapeuta Alessandra Graziottin, venerdì 2 dicembre.

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