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Odissea: un viaggio nell’anima attraversando l’Oglio – Foto

Il fiume Oglio, una linea demarcativa che per secoli divise e unì quattro territori, che si rincontrano ora sotto il segno dell'arte.

Odissea: un viaggio nell’anima attraversando l’Oglio – Foto
Cultura 11 Luglio 2017 ore 10:05

Il Festival della valle dell’Oglio  spegne le sue prime 17 candeline. Ma nonostante tutti questi anni non smette mai di stupire, anzi questa edizione è più sorprendente che mai. L’evento è iniziato venerdì 23 giugno e si concluderà domenica 23 luglio ad Orzinuovi. Un mese intero dedicato alla musica toccando i suggestivi paesi sul fiume.

Un confine immaginario

Perché proprio l’Oglio? Il fiume rappresenta l’elemento unificante di ben 4 province. Lungo 230km l’Oglio è stato per anni l’elemento di delimitazione e di incontro per 4 aree divise politicamente, ma unite culturalmente. E il collente fu proprio il corso d’acqua. Per questo il “Piccolo Parallelo” da 17 anni si impegna a far sì che l’arte nel suo senso più ampio faccia proprio da ponte per questo territorio così vasto, ma unico. Quattordici sono infatti i Comuni coinvolti nel festival distribuiti in 4 province.

Lo scopo del Festival?

Due sono gli obiettivi principali del Festival. “In primis far conoscere questo territorio fantastico – ha detto Marco Zappalaglio – il secondo organizzare eventi artistici adatti al luogo”. Il tema portante del viaggio, come ricorda il titolo Odissea, non è solo un viaggio fisico. Ma anche un viaggio culturale, all’interno dell’arte e dell’anima. La parola d’0rdine è suggestione. Concerti in ambienti inimmaginabili come foreste o antiche chiese. Il viaggio non è dunque solo su e giù per l’Oglio. Il vero percorso è quello sensoriale, che spinge il visitatore ad andare oltre se stesso. Il tutto grazie alla combinazione di spettacoli di livello elevato e un ambiente unico.

Cosa vedere questa settimana?

Venerdì l’appuntamento è a Chiari, dove si terrà uno spettacolo sulla poetessa Alda Merini “Senza Filtro”. Si continua il sabato a Palazzo Barbò a Torre Pallavicina, dove la compagnia Qui e Ora metterà in scena lo spettacolo My Place: il corpo e la casa. In scena tre corpi in biancheria intima, volutamente messi in evidenza. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie. Non perfette, ma belle. Perché autentiche. E disposte, in uno show surreale, ad offrirsi al pubblico per quello che sono, corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo ironico e tragicomico sul femminile. Si conclude domenica con l’ensemble vocale Virgo Vox che si esibirà al santuario Madonna della Rotonda di Pumenengo.

 

 

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