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Le reliquie della Maddalena: “ll Santo Graal riposa a Romano?”

Il mistero della conquista di Bartolomeo Colleoni che affidò al prete romanese Crotti le reliquie della Maddalena oggi custodite nel Museo d'arte Sacra.

Le reliquie della Maddalena: “ll Santo Graal riposa a Romano?”
Cultura Romanese, 10 Febbraio 2020 ore 14:31

Il mistero della conquista di Bartolomeo Colleoni che affidò al frate romanese Bellino Crotti le reliquie della Maddalena oggi custodite nel Museo d’arte Sacra.

Le sacre reliquie

Ieri a palazzo della Ragione si è tenuta la presentazione del libro “Bartolomeo Colleoni e le reliquie della Maddalena e di Lazzaro… da Senigallia a Covo e Romano” di Gabriele Medolago. Erano presenti il sindaco Sebastian Nicoli, l’assessore alla cultura e attrattività del territorio Chiara Brignoli, Monsignor Tarcisio Tironi e Morgana Alborghetti, assessore alla cultura di Cavernago.

La conquista delle sacre spoglie

La vicenda raccontata nel libro di Medolago è quella delle reliquie di San Lazzaro e di Santa Maria Maddalena portate da Senigallia (provincia di Ancona nelle Marche) a Covo e Romano da Fra’ Bellino Crotti, cappellano del condottiero Bartolomeo Colleoni, oltre che sul tema della religiosità del condottiere. Il testo cerca di far luce sui fatti a partire dal modo in cui le reliquie entrarono in possesso delle spoglie. Nelle Marche infatti si sostiene che fu un saccheggio mentre le cronache colleonesche avvallano la tesi che il luogo di conservazione, una chiesa diroccata, non era adeguata alla sacralità e per questo motivo Colleoni decise di spostarle. Fatto sta che uno dei misteri della religione cristiana, quello della Maddalena, Dan Brown ha costruito una saga storico thriller al riguardo, potrebbe avere un capitolo non ancora svelato, proprio nella Bassa, a Romano.

Progetto Coglia

Per ripercorrere le gesta del Colleoni e raccontarne la religiosità si è dato vita ad un articolato gruppo di iniziative di diverso tipo,”Il progetto Coglia” che c comprendono una mostra itinerante, una pubblicazione scientifica ed un fascicolo divulgativo, che ne costituisce una sorta di fratello minore, un video, visite guidate, ricostruzioni storiche, convegni, incontri e celebrazioni.Tutto questo è il frutto di una collaborazione fra numerosi enti e realtà non solamente del territorio bergamasco, ma anche delle Marche, luogo di partenza delle reliquie oggi custodite a Covo e Romano.Il nutrito programma che viene proposto è costituito sia da eventi e prodotti realizzati da Coglia, sia da alcuni creati in collaborazione con altri soggetti sia da altri organizzati dai singoli enti.

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