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L’artista soncinese Jona vola a Strasburgo

Ovazioni e riconoscimenti a livello europeo per questo quarantottenne eclettico

L’artista soncinese Jona vola a Strasburgo
Cultura Cremasco, 15 Gennaio 2018 ore 11:39

Grande successo ed esposizioni internazionali per le opere artistiche di «Jona», il fratello del sindaco di Soncino Gabriele Gallina. Ovazioni e riconoscimenti anche a Strasburgo per questo quarantottenne artista eclettico soncinese. Aldo Gallina in arte «Jona» ha frequentato gli studi di grafica editoriale e già da allora è stato forte il lui il desiderio di plasmare il mondo per esprimersi attraverso la poesia, la musica e la scultura. Nel 1987 ha iniziato a comporre canzoni per poi perfezionare la tecnica vocale al conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. Ha lavorato per anni come corista lirico nei più importanti teatri italiani. Dopo un periodo di sperimentazioni, nell’estate 2015 ha iniziato la sua carriera di artista poliedrico, tramite una serie di concerti come cantautore. Nel medesimo anno ha pubblicato il suo primo libro di poesie «Angeli udibili» presentandolo in diverse città e promuovendolo tramite partecipazioni a programmi televisivi. Dal 2015 al 2017 ha partecipato a prestigiosi reading poetici in Italia, esponendo le sue opere in importanti mostre nazionali e internazionali.
La tua creatività si manifesta in vari campi, ad esempio la poesia. Ti piace scrivere?
Certamente voglio divulgare il più possibile forme d’arte diverse, mettendomi alla prova. Tutto quello che faccio è unito da ragionamento poetico. Ho già scritto due libri: «Angeli udibili» e «Relitti di debole luce».
Tra le tue passioni c’è anche lo sport, vero?
Si l’ho riscoperto con l’età matura, in particolare mi entusiasmano i buoni risultati raggiunti con l’atletica leggera. A livello di competizioni nazionali recentemente sono arrivato sesto nei 100 metri, ma altre gare in cui mi cimento sono i 60 e i 200 metri.
Quando è cominciato il tuo successo?
Già era stato premiato negli anni 2000 come «Soncinese dell’anno» per il canto nelle opere liriche. Nel frattempo ho portato avanti la passione per pittura e scultura, finché nel 2013 mi ha contattato il Museo di arte e cultura sacra( Macs) a Romano di Lombardia per invitarmi ad esporre lì le creazioni artistiche. Lì ho tenuto un concerto, esibendomi per la prima volta in pubblico. Nel 2016 ho vinto a Cannes The best of saloon» per sculture a tema sulla lotta contro la violenza alle donne.
Recentemente hai debuttato sulla scena internazionale nel Parlamento europeo…
Sì è vero perché proprio pochi giorni fa ero a Strasburgo per promuovere le mie opere. Ho scelto questo percorso per far conoscere i quadri anche nel cuore pulsante del Continente, con una esposizione nella North Gallery. Si è trattato di due giorni davanti ai più importanti critici d’arte e uomini d’affari d’Europa. Un’occasione come questa si accompagna a tante emozioni e l’ho colta al volo. Tra gli organizzatori c’era anche la baronessa Maria Lucre Soares, mentre madrina era l’onorevole Lara Comi. Qui ho presentato quadri dedicati alla figura della donna e in particolare incentrati sulla lotta contro la violenza di genere. Nelle mie opere cerco di sconfigge il giudizio e la violenza psicologica delle malelingue.

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