Treviglio

Il potere dell'arte: il Bosco del Castagno diventa fatato

Nuovo volto per l’oasi naturalistica a nord della frazione Castel Cerreto, grazie al contributo degli artisti della città.

Il potere dell'arte: il Bosco del Castagno diventa fatato
Cultura Treviglio città, 09 Agosto 2021 ore 10:59

Un bosco incantato, popolato da fate, gnomi e druidi. E’ il nuovo volto che sta assumendo il Bosco del Castagno, l’oasi naturalistica a nord della frazione Castel Cerreto, grazie al contributo degli artisti della città. Un progetto nato prima della pandemia e che ora sta prendendo sempre più forma.

Il Bosco (incantato) del Castagno

Prima che Covid-19 irrompesse nelle nostre vite, infatti, c’era stato un incontro tra il sindaco Juri Imeri, il direttore del verde cittadino, Stefano Cerea, e alcuni scultori trevigliesi, con l’obiettivo di dare vita a un’iniziativa che miscelasse la natura e l’arte, per ridare vita agli alberi morti trasformandoli in opere d’arte.
Già nel 2020, lo scultore Bruno Manenti aveva realizzato l’opera "I custodi del bosco", ricavandola da una grande farnia. In primavera, invece, su un platano ha dato vita a un viso. In questi giorni, si è messo al lavoro anche l’artista Stefano Travi che, da un castagno, ha ricavato "Fata primavera".

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L'arte che è rinascita

Un’opera che dà un senso di rinascita e che ben si addice al periodo attuale ed è di buon auspicio, visto che, si spera, ci stiamo lasciando alle spalle mesi cupi per avviarci verso la normalità.

"E’ un progetto a cui tenevamo molto - ha commentato Stefano Cerea, che è anche presidente del circolo di Legambiente “Terre del Gerundo” - Presto, in collaborazione con altri artisti daremo vita ad altri progetti, sempre sul tema delle fate e dei folletti, trasformando il Bosco del Castagno in un luogo incantato. In questo modo rendiamo “magica” un’area verde e nel contempo è come se restituissimo la vita a piante e alberi che hanno concluso il loro ciclo vitale".