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Il laghetto di Call me by your name preso d'assalto dai bagnanti (ma è vietato)

In molti ignorano, o fingono di ignorare, che fare il bagno lì è vietato, oltre che pericoloso.

Il laghetto di Call me by your name preso d'assalto dai bagnanti (ma è vietato)
Cultura Cremasco, 22 Giugno 2018 ore 11:28

Assalito dai bagnanti il laghetto di Call me by your name di Luca Guadagnino. Il laghetto dei Riflessi di Ricengo, reso famoso dal film vincitore di un Oscar, è in pericolo. Perché se sono stati tantissimi nel Cremasco ad averlo riscoperto, grazie al film, altrettanti sono i danni che l'orda di turisti sta causando. Soprattutto perché in molti ignorano, o fingono di ignorare, che fare il bagno lì è vietato, oltre che pericoloso.

Vandali distruggono i cartelli

Ecco il surreale comunicato del Parco del Serio, che invita i visitatori a maggiore civiltà. Oltre che al rispetto delle regole.
"A seguito del grande successo del film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino il territorio del Parco del Serio e il “laghetto dei riflessi” in particolare, hanno assunto grande notorietà con conseguente aumento della sua frequentazione. Molti però ignorano il divieto di balneazione vigente, e stabilito dallo specifico
regolamento di fruizione che l’Ente Parco ha approvato da anni, anche perché molti incivili pare traggano divertimento dal distruggere i cartelli segnaletici, così come non vengono rispettate tutte le altre norme stabilite dal Regolamento di frequentazione, approvato dall’Ente Parco.

Bagno pericoloso

"Ci preme sottolineare questo divieto in primis a tutela della sicurezza dei fruitori trattandosi di aree non sorvegliate e pericolose anche per nuotatori esperti" continua il parco. Ma non solo. "E' importante capire che l’utilizzo di queste aree da parte dei visitatori può arrecare disturbo alla fauna, che viene allontanata dalle proprie zone di alimentazione ed eventuale nidificazione. Invitiamo quindi in generale a visitare il laghetto, ma in punta di piedi, consapevoli che ogni attività ha il suo impatto e ribadiamo l’assoluto divieto di balneazione.