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Giornate Fai di Primavera: boom di turisti a Caravaggio e Crema FOTO

Un weekend di cultura e promozione del patrimonio artistico italiano conclusa con successo.

Giornate Fai di Primavera: boom di turisti a Caravaggio e Crema FOTO
Cultura Treviglio città, 27 Marzo 2019 ore 08:34

E’ stato sicuramente un weekend da incorniciare. Il 23 e 24 marzo migliaia di persone, e di questi tanti turisti provenienti da altre province e regioni italiane, hanno approfittato delle splendide giornate di sole per godersi il patrimonio architettonico, artistico e storico di Caravaggio e Crema, due dei centri protagonisti delle Giornate Fai di Primavera del 2019.

Giornate Fai di Primavera

Sabato 23 e domenica 24 marzo si sono svolte su tutto il territorio nazionale le Giornate Fai di Primavera, vera festa italiana dei Beni Culturali. Da 27 anni un appuntamento imperdibile per conoscere il patrimonio storico, artistico e naturale italiano, attraverso l’apertura straordinaria di beni solitamente inaccessibili.

In tutta Italia, in 430 località di 20 regioni, i volontari del FAI hanno aperto 1.100 siti in genere chiusi al pubblico, tra i quali 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli, 40 borghi, 35 spazi verdi, tra parchi, giardini, boschi, aree naturalistiche, e tanto altro ancora.

Quattromila ingressi a Caravaggio

E’ stata la chiesa di San Bernardino a far da padrona questo weekend a Caravaggio. La recente inaugurazione, avvenuta lo scorso febbraio, del Ciclo della Passione del Fermo Stella (1531) restaurato anche grazie alla generosità dei caravaggini, ha attirato molto la curiosità dei turisti. Lo hanno dimostrato le code all’ingresso della chiesa che si trova su viale Papa Giovanni XXIII, a metà strada tra il centro cittadino e il Santuario della Beata Vergine del Fonte. In totale, da sola, ha totalizzato 1364 ingressi nel weekend.

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Ma non solo. A Caravaggio i turisti hanno potuto visitare anche Palazzo Gallavresi e la sua Pinacoteca, la chiesa di Santa Elisabetta con il suo coro ligneo, la cappella bramantesca della chiesa parrocchiale dei SS Fermo e Rustico, senza contare la suggestiva salita sulla Torre campanaria da cui si è potuta godere una vita meravigliosa.

Fotografia di Gabriele Brambilla Photography

“Che emozione vedere nella nostra città cosi tante persone ammirare il patrimonio storico e artistico di Caravaggio – ha commentato entusiasta il sindaco Claudio Bolandrini – Sono stati poco meno di quattromila gli ingressi registrati nelle due giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo, molti i visitatori provenienti da altre regioni. Ringrazio tutti i volontari che hanno reso possibile il trionfo della cultura: il Gruppo FAI della Bassa Bergamasca con l’architetto Pierangela Giussani, l’Associazione OpenRoad Caravaggio, l’Associazione Nazionale Carabinieri e la Protezione civile di Caravaggio, gli studenti del Liceo Weil di Treviglio e del Liceo Galilei di Caravaggio con i loro insegnanti, la Parrocchia Ss Fermo e Rustico, e tutti coloro che a titolo personale hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa”.

“Un sentito grazie alle guide, e a tutti i volontari per l’ottimo successo delle due giornate – ha commentato il presidente di OpenRoad Fabio Villa– Per chi non avesse avuto la possibilità di partecipare a queste due giornate di aperture straordinarie OpenRoad, a breve, organizzerà delle visite guidate a Palazzo Gallavresi e chiesa parrocchiale (domenica 7 aprile alle 15), a San Bernardino (il 22 aprile, 25 aprile e 1 maggio con ingressi alle 14.30 e 15.30)”.

Per informazioni potete contattare l’associazione Openroad (openroad,caravaggio@gmail.com).

A Crema si apre il palazzo vescovile

A Crema il percorso intitolato “Nel cuore della cattedrale e del palazzo vescovile di Crema” e il primo contributo cremasco al progetto “FAI ponte tra culture” hanno permesso al pubblico di (ri)scoprire luoghi di grande interesse al centro della vita religiosa e culturale della città.

Quattro luoghi simbolici, ricchi di storia e arte, 3.034 visitatori, 43 volontari FAI, 58 Apprendisti Ciceroni, 19 volontari della Protezione Civile: sono i numeri delle appena concluse Giornate FAI di Primavera a Crema.
Il percorso ha visto piazza Duomo come fulcro della manifestazione. Un percorso suddiviso in quattro tappe, e mirato non solo a far conoscere le opere d’arte racchiuse nelle celebri architetture del centro cittadino, ma anche a sensibilizzare le persone riguardo all’importanza del nostro patrimonio storico-culturale, che va protetto, conservato e valorizzato.

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A partire dal Palazzo vescovile, appunto, scrigno di una raccolta d’arte – tra cui si trovano tele del Romanino e di Palma il Giovane e altre attribuite ad Albertino Piazza. Nel cortile interno, sabato 23 mattina, alla presenza del vescovo di Crema Daniele Gianotti, e del sindaco Stefania Bonaldi, si è tenuta l’apertura ufficiale delle Giornate FAI cremasche.

La Capo Delegazione Annalisa Doneda ha ringraziato il Vescovo, che con grande disponibilità ha aperto il Palazzo e, per la Cattedrale, don Ersilio Ogliari, Presidente del Capitolo, i parroci don Remo Tedoldi e Angelo Frassi. Per la Chiesa di N.S. di Lourdes, invece, Padre Viorel Flestea, inoltre don Giuseppe Pagliari, Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, e Marzia Corradini, responsabile della Segreteria vescovile. Un grazie anche ai dirigenti scolastici del “Racchetti-Da Vinci” e del “D. Alighieri”, gli esperti e gli insegnanti che hanno formato gli “Apprendisti Ciceroni” e i volontari dei gruppi di Protezione civile ANAI “Lo Sparviere” di Crema e “Castrum Leonis” di Castelleone.

I tempi ridotti di apertura e i vincoli di sicurezza hanno tuttavia imposto un limitato numero di accessi e con grande rammarico dei volontari FAI non è stato possibile accontentare tutti. Il bene più visitato è stato il Palazzo vescovile con 1.529 ingressi. Grande interesse e lunga fila all’entrata (più di 800 visite entro gli orari fissati, ma sarebbero state molte di più) anche per le Sacrestie e la Cripta della Cattedrale, con pregevoli opere d’arte.

Crema, primo “ponte tra culture”

Un successo anche il primo evento cremasco “FAI Ponte tra Culture”, teso a favorire l’integrazione con un costruttivo confronto fra culture diverse. Nel solo pomeriggio di domenica 24 la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes, già Chiesa della Santissima Annunziata, è stata
visitata da più di 400 persone grazie alla disponibilità di padre Viorel Flestea, presbitero della Chiesa Romena Unita con Roma, agli “Apprendisti Ciceroni” e ai volontari della Delegazione FAI di Crema, anche di origine romena.

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