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Giornate Fai, alla scoperta delle bellezze di Crema e Palazzo Pignano

Doppio appuntamento nel weekend: bastano pochi euro per diventare sostenitori del Fondo Ambiente Italiano.

Giornate Fai, alla scoperta delle bellezze di Crema e Palazzo Pignano
Cultura Cremasco, 16 Ottobre 2020 ore 09:41

(nella foto il busto di Vimercati a Palazzo Marazzi)

Tornano le Giornate Fai d'Autunno: a Crema e Palazzo Pignano il primo weekend alla scoperta delle bellezze del territorio. L'appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 ottobre.

Giornate Fai d'Autunno

Un'occasione per scoprire luoghi normalmente non accessibili, ma anche sostenere il FAI - Fondo Ambiente Italiano, nella missione che lo impegna dal 1975. I contributi raccolti, infatti, sono interamente destinati alle attività sui beni, che vengono aperti al pubblico e che richiedono una costante e onerosa manutenzione.

Durante le Giornate FAI l’iscrizione al Fondo Ambiente Italiano è scontata di 10 euro su tutte le tariffe ed è gratuita per il personale sanitario: sarà possibile iscriversi a Palazzo Marazzi a Crema e a Villa Marazzi a Palazzo Pignano. Ogni visita prevede un contributo di 3 euro a sostegno del Fai.

Villa Marazzi a Palazzo Pignano

Una torre, due grandi corti, agricola la prima, d’onore la seconda con la villa vera e propria, e un vasto parco costituiscono il complesso di villa Marazzi, in via Roma 14. La torre è l’edificio più antico, databile gli inizi del 1400, anche se rimaneggiato più volte: probabilmente una delle strutture difensive volute a guardia del territorio da Giorgio Benzoni, mentre era signore di Crema. La villa risale al XVI secolo, edificata come dimora di villeggiatura da Sermone Vimercati, che, con la sua sposa Ippolita Sanseverino, diede origine alla nobile famiglia dei Vimercati Sanseverino (1520 ca.). Nei secoli l'edificio ha subito modifiche, ma ha conservato l’impianto originario. Le decorazioni pittoriche della loggia e delle sale presentano rispettivamente caratteri stilistici dei secoli XVII, XVIII e XIX; attribuiti a Pietro Ferrabini i paesaggi che ornano la sala del biliardo. Dall'inizio del XX secolo, per vie ereditarie, a partire dal conte Fortunato Marazzi, il complesso è proprietà della famiglia Marazzi.

L'apertura è per tutti: sabato 17 ottobre 13.30-18 e domenica 18 ottobre 11-13 e 14-18. Per info visitare il sito.

Palazzo Marazzi a Crema

Documentato come proprietà di Giovan Tommaso Vimercati, che nel 1422 lo lasciò in eredità ai frati di Sant'Agostino, all'inizio del XVI secolo fu dimora della nobile famiglia dei Griffoni Sant'Angelo. Passò ai conti Scotti sino alla seconda metà del XVIII secolo ed ebbe
poi diverse destinazioni d’uso (osteria e albergo del Pozzo nuovo). Dal 1843, sino all'inaugurazione della linea ferroviaria, fu punto di partenza delle diligenze per Lodi e Milano. Palazzo Marazzi tornò alle originarie funzioni abitative nel 1917, quando fu acquistato dal conte Fortunato Marazzi (1851-1921), generale e uomo politico che combatté negli anni 1915-16 sul Carso e diresse le operazioni per la conquista di Gorizia. L’edificio attuale, esito di rimaneggiamenti ottocenteschi e novecenteschi, è incentrato su un grande cortile rettangolare con due lati porticati. Un imponente scalone d’onore, con balaustra in pietra, conduce al piano nobile. Vi sono esposte quattro pregevoli opere di Iacopo e Leandro Bassano.

L'apertura è riservata agli iscritti al Fai: sabato 17 e domenica 18 dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18. Per info consultare il sito.

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