Giornata del Migrante e del Rifugiato: l'oratorio diventa una "Biblioteca vivente" FOTO

Una domenica all'insegna dell'incontro quella vissuta ieri dai luranesi. Tra racconti di vita e sapori, grandi e piccini hanno potuto conoscere meglio la realtà dei migranti e dei rifugiati. Il tutto all'interno dell'oratorio del paese.

Giornata del Migrante e del Rifugiato: l'oratorio diventa una "Biblioteca vivente" FOTO
Cultura Treviglio città, 23 Gennaio 2018 ore 19:55

La giornata del Migrante e del Rifugiato i luranesi domenica l'hanno vissuta in prima persona, anzi occhi negli occhi. E non sono certo mancate le sorprese.

L'iniziativa

Quella che in moltissimi luranesi, di ogni età, hanno potuto vivere domenica è stata una giornata davvero unica. Un bel momento di scambio di confronto e di arricchimento che ha permesso ai partecipanti di accorciare le distanze, che spesso più che con lo spazio hanno a che fare con paure, pregiudizi e stereotipi.
Grazie all'idea del parroco don Stefano Manfredi, in collaborazione con il vicesindaco Eleonora Severgnini Valeria Bugini, l'oratorio a partire dalle 14.30 di domenica si è trasformato in una vera e propria "Biblioteca vivente", dove a trasmettere tradizioni, cultura e difficoltà non sono state le pagine dei libri, ma la viva voce di chi quelle esperienze le ha vissute davvero.

Come si è svolta

Ognuno dei partecipanti ha ricevuto uno speciale passaporto che gli ha permesso di entrare nei diversi ambienti dell'oratorio, dove ad attenderlo c'era la storia di un migrante raccontata in prima persona. I libri viventi, ovvero le persone che hanno raccontato la propria esperienza però, non sono stati solo gli immigrati in Italia, tra loro infatti c'erano anche italiani. Come chi è migrato all'estero per lavoro o studio. O chi è migrato dal sud al nord Italia in cerca di nuove opportunità. In modo che ciascun partecipante, alla fine del "viaggio" tra le stanze e le storie, ha potuto rendersi maggiormente consapevole di cosa significhi migrare e soprattutto quante possibili sfumature questo termine può avere.

La merenda multietnica

Al termine di questo intenso pomeriggio è seguito un momento conviviale e di amicizia tutto all'insegna della sperimentazione e della condivisione. Per la merenda delle 16.30 infatti i tavoli sono stati imbanditi con tutti i colori, i profumi e i sapori del mondo. Dalle terre africane fino ai sapori della nostra terra, anche il cibo ha suggellato un momento che di certo, resterà nei cuori di chi l'ha vissuto.

 

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