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Cimitero della Gamba: una perla da salvare

Il progetto del Rotary per la conservazione, il restauro e il riuso della struttura ha entusiasmato tutti

Cimitero della Gamba: una perla da salvare
Cultura 01 Ottobre 2017 ore 11:41

E’ stato presentato sabato sera il progetto di riqualificazione del cimitero della Gamba. Un luogo ricco di storia che, secondo il Rotary Club di Romano, merita di essere sistemato e valorizzato. L’ambizioso progetto di recupero ha coinvolto studenti e professionisti qualificati. Si è partiti dal rilievo della situazione di degrado per stilare un progetto che consentirebbe di riaprire le porte del cimitero vecchio alla comunità romanese.

Studenti all’opera per i rilievi

Per effettuare i rilievi il Rotary di Romano ha stretto una convenzione con l’ex istituto tecnico per geometri Rubini. Guidati dal professor Angelo Silva gli studenti delle classi terze, quarte e quinte hanno portato a termine un vero e proprio rilievo topografico. “Il progetto ci ha impegnato per diversi mesi – ha detto Silva – ma i ragazzi l’hanno portato a termine con entusiasmo e precisione”. Utilizzando le tecniche della topografia i ragazzi hanno rilevato migliaia di punti all’interno dell’edificio e in tutta l’area circostante.

La minaccia è l’acqua

Per rilevare lo stato del degrado lo studio dell’architetto bergamasco e rotariano Guido Roche si è avvalso di strumenti all’avanguardia. Ortofotografie e verifiche termografiche hanno reso evidente il problema. La più grande minaccia per la conservazione del cimitero della Gamba è l’acqua. Il cimitero è posto a un livello più basso rispetto alla strada e non è isolato dal terreno. L’acqua risale dal basso infiltrandosi nei muri. Soprattutto dove le pareti sono state intonacate con malta cementizia, non traspirante, i muri non riescono mai ad asciugarsi e trattengono l’umidità all’interno. La situazione è aggravata dall’attuale disposizione dei pluviali. Questi scaricano l’acqua piovana direttamente al suolo, vicino alle fondamenta dell’edificio. Oltre a questo il pessimo stato di conservazione della copertura fa la sua parte. Nonostante l’intervento di sistmazione del 2001 il cimitero della Gamba sembra essere ancora in pessimo stato.

Il progetto di recupero

Il progetto di recupero presentato dall’architetto Roche prevede innanzitutto la sistemazione della copertura. Il tetto va rimesso a nuovo e i pluviali devono essere collegati e scaricare l’acqua lontano dall’edificio. Per limitare i problemi di risalita capillare di umidità dal basso il progetto prevede di scavare uno scannafosso lungo il perimetro del cimitero, in modo da isolarlo dalla terra. La malta cementizia deve essere rimossa e sostituita con una malta a base di calce per far respirare i muri. La pavimentazione, già sistemata nel 2001,  va trattata con un biocida e pulita.  Gli affreschi che adornano le navate laterali e l’abside devono essere puliti dalla polvere. Anche la patina grigia opaca delle lapidi, dovuta al deposito di alcuni sali, va rimossa. In questo modo il cimitero della Gamba tornerebbe finalmente a splendere

Un nuovo uso per il cimitero della Gamba

Non sono passati molti anni da quando le mamme di Romano, la domenica, portavano i figli a imparare a camminare diritti sulla croce bianca che orna il pavimento della navata centrale del cimitero. Eppure la chiusura dell’edificio ha causato una spaventosa accelerazione del degrado. E’ fondamentale che l’edificio torni a essere utilizzato. A questo scopo il progetto prevede l’installazione di un velario removibile di copertura della navata centrale che ne consentirebbe l’utilizzo anche nei giorni di pieno sole. Per la valorizzazione della struttura la luce giocherà un ruolo fondamentale. E’ stato previsto di installare un sistema di illuminazione molto scenografico che illuminerebbe gli affreschi dal basso verso l’alto. Per consentire lo svolgimento di manifestazioni all’interno della struttura è stato prevista anche l’installazione di un impianto audio video e di un sistema di videosorveglianza. Nessun intervento invasivo sulla struttura: i cavi verranno nascosti da uno zoccolo posizionato sul basamento delle pareti.

Gli step per la realizzazione

Il progetto è ambizioso. I costi per la realizzazione si aggirano nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, se non del milione.
“Per prima cosa – ha detto il rotariano Diego Finazzi  – il progetto deve ottenere il benestare della sovrintendenza. Il Rotary ovviamente farà la sua parte e anche l’Amministrazione dovrà fare la sua. Facciamo appello anche alla cittadinanza per portare a termine un progetto che restituirà all’intera comunità uno dei suoi luoghi più amati”.
La soluzione potrebbe essere una realizzazione “step by step”. Per prima cosa è necessario sistemare il tetto e le grondaie, in secondo luogo c’è la realizzazione dello scannafosso e infine il restauro di affreschi e lapidi e l’illuminazione.

Modifiche alla viabilità

Il progetto dell’architetto Roche prevede, per la fruizione dell’edificio in tutta sicurezza, la realizzazione di un marciapiede. Attualmente infatti il cancello della struttura dà direttamente sulla strada. Nell’ottica di un utilizzo più assiduo del cimitero sarebbe necessario realizzare un marciapiede che corra davanti all’uscita. Marciapiede che trasformerebbe la strada in un senso unico. E’ stata questa, forse, l’unica proposta che non ha riscosso gli applausi dei tanti romanesi presenti alla serata.

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