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Bimbi e televisione, istruzioni per l’uso

Con qualche semplice regola i bambini potranno trarre il meglio dalla televisione senza cadere nell'abuso o incappare in qualche programma non adatto.

Bimbi e televisione, istruzioni per l’uso
Cultura 21 Novembre 2017 ore 08:32

Bimbi e televisione, istruzioni per l’uso. Oggi, 21 novembre, si celebra la Giornata mondiale della televisione. Ci ha cambiato la vita, prima dell’avvento di Internet, mettendo in contatto – in un certo senso – tutto il mondo. Con lei nasceva anche l’informazione e l’approfondimento. Ma oggi che rapporto abbiamo con la televisione e soprattutto che rapporto hanno i bambini?

Democratica, libera e culturale

Il 21 novembre 1996 si svolse a New York il primo World Television Forum per discutere gli sviluppi della Tv dell’informazione, nella cultura e dell’intrattenimento globale. L’occasione venne celebrata dichiarando il 21 novembre Giornata Mondiale della Televisione con un documento che ribadiva l’importanza del mezzo televisivo per la democrazia, la libertà di informazione e lo sviluppo socio culturale.

La nascita della TV

La nascita della TV avvenne nel 1925 quando l’ingegnere scozzese John Logie Baird realizzò la prima trasmissione a distanza di immagini in movimento su scala di grigi. Dobbiamo aspettare il 1954, invece, per la prima trasmissione televisiva italiana ad opera del Centro di Produzioni RAI di Torino. Nonostante l’avvento di Internet e il miglioramento continuo delle tecnologie digitali, la TV​ ​continua​ ​ad​ ​essere​ ​il​ ​mezzo​ ​di​ ​comunicazione​ ​più​ ​amato​ ​dagli​ ​italiani.

La TV in numeri

Secondo l’ultimo annuario ISTAT, infatti, il 92,2% della popolazione con più di 3 anni guarda la TV. I più interessati i giovanissimi della fascia 6-14 anni e gli anziani di 65-74 anni con percentuali che superano il 96%. La fascia di età dai 20 ai 54 anni preferisce ascoltare la radio (il 59% la ascolta tutti i giorni). L’Osservatorio Social 2017 mostra come indipendentemente dalla fascia d’età il 67% degli intervistati dichiara di aver aumentato di almeno 30 minuti al giorno il tempo dedicato alla TV.

Il binge watching

Nonostante il 93% degli intervistati utilizzi principalmente la TV, le nuove tecnologie di trasmissione dei contenuti televisivi iniziano a prendere decisamente piede. Il 71,2% del campione utilizza spesso o qualche volta lo smartphone, il 53,4% il tablet e l’84,2% il computer. Non stupisce che siano principalmente i preadolescenti a preferire smartphone e tablet. Il fenomeno del momento? Il binge watching: guardare più episodi di una serie TV uno di seguito all’altro nella stessa sessione. Un italiano su 5 lo fa almeno una volta a settimana.

Bimbi e televisione

Bimbi e televisione: istruzioni per l’uso

Ma è la fascia infantile a destare preoccupazione. Come fare per non trasformare l’uso della TV in abuso?
Lo abbiamo chiesto agli esperti in educazione e babysitting migliori d’Italia e iscritti su StarOfService. Ecco i loro consigli.

1.Non​ ​più​ ​di​ ​15-20​ ​minuti​ ​al​ ​giorno​ ​da​ ​1​ ​a​ ​2​ ​anni
2.Co-viewing: guardare la televisione insieme ​la visione dei programmi con un genitore o un adulto di riferimento è
uno strumento potentissimo di cui pochi sono davvero consapevoli. Attraverso la visione condivisa è più facile aiutare il bambino a veicolare messaggi positivi e interpretare quelli ambigui come quelli presenti in numerosi spot pubblicitari.
3.Via libera alle fiabe Disney: ​perfette per qualsiasi età, sono adatte alle capacità interpretative dei bambini e sollecitano la creatività
4.Regole precise​. Concordate con vostro figlio un tempo massimo che potrà trascorrere guardando la TV (non più di 1-2 ore al giorno sopra i 3 anni). Evitate telegiornali e fatti di cronaca.
5.Non cenate davanti alla televisione. ​Evitate che la TV diventi un elemento di distrazione e limitazione del dialogo
6.Niente telecomando  in mano ai bambini: tendono a perdersi nello zapping abituandosi a visioni frammentate e diminuendo la loro capacità di concentrazione. Registrate in anticipo i programmi che ritenete idonei per la fascia d’età di vostro figlio: in questo modo sarà più facile rispettare la regola del tempo.

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