Menu
Cerca

"Moonlight" al cinema contro il bullismo

E' la proposta dell'Ariston Multisala per sensibilizzare i giovani e non solo

"Moonlight" al cinema contro il bullismo
Cultura 03 Luglio 2017 ore 14:32

Al cinema per dire "no" al bullismo. E' l'iniziativa promossa dall'Ariston Multisala per questo mercoledì dalle 21.

Il tre volte premio Oscar "Moonlight"

Per affrontare il tema del bullismo l'Ariston Multisala di Treviglio ha deciso di proporre una serata di dibattito con la proiezione del film “Moonlight” di Barry Jenkins, già vincitore di tre premi Oscar nel 2017, tra cui appunto Miglior Film, un Golden Globe e moltissime altre candidature (quattro ai Bafta e 5 ai London Critics).

Introduzione e dibattito

La pellicola sarà introdotta dalla psicologa e psicoterapeuta Sabina Albonetti e dall'avvocato Laura Rossoni  esperta di diritto di famiglia e diritto minorile. Al termine della proiezione il pubblico sarà coinvolto in un
dibattito finale sui temi trattati per sensibilizzare giovani e non solo a un tema sempre più attuale e protagonista di diversi fatti di cronaca nel nostro Paese.

La trama

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova
rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle
domande che più gli premono. Nero fra soli neri, dei suoi coetanei non condivide l'atteggiamento
aggressivo, l'arroganza che indossano fin da piccoli. Chiron ‐ è questo il suo vero nome ‐ non è un
duro, ma nemmeno un debole. È gay e, anche se non lo dice, non sa essere chi non è, non sa e non
vuole adeguarsi, così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato,
apparentemente un altro, ma sempre lui.

Le tre fasi della vita

I tre capitoli della vicenda equivalgono a tre fasi di vita dello stesso protagonista: nella prima,
Chiron (interpretato dall’esordiente Alex R. Hibbert) ha 10 anni e viene soprannominato Little, vive
con una madre assente, prostituta tossico‐dipendente, e vive tra violenza, emarginazione e
degrado, subendo frequenti atti di bullismo da parte di alcuni compagni di scuola. Si rifugia in un
rapporto privilegiato con il boss del quartiere (Mahershala Ali) e la sua compagna (Naomi Harris),
disposti ad accoglierlo in casa e a prendersi cura di lui. Nella seconda fase ritroviamo Chiron
(Ashton Sanders) adolescente. Si fa chiamare col suo vero nome, è cresciuto, tante cose sono
cambiate eppure è ancora vittima di bulli a scuola. Solo Kevin, un amico non qualsiasi, ha con lui un
rapporto privilegiato. Nella terza ed ultima fase  Chiron (Trevante Rhodes) si fa chiamare Black, è
totalmente cambiato e ha intrapreso un percorso che lo sta portando a prendere piena
consapevolezza della sua identità.