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Oltre cinquantamila ravioli pronti da gustare

Il ricavato della tradizionale sagra covese verrà devoluto, quest'anno, per aiutare le popolazioni colpite dal sisma del 2016

Oltre cinquantamila ravioli pronti da gustare
Cultura 03 Ottobre 2017 ore 15:54

Torna l’imperdibile appuntamento con la “Sagra del raviolo nostrano” di Covo. Una delizia per il palato che fa bene anche al cuore.

E’ la 33esima edizione

Tutto pronto per l’appuntamento con l’annuale sagra del raviolo covese che si terrà a partire da sabato 7 ottobre per due weekend (7,8 e 9 ottobre e 14 e 15 ottobre) in via dei Caduti 28 alla Cooperativa 25 Aprile. Il merito, come sempre, è dei volontari: una ventina (compresi un novantenne e diversi utrasettantenni) che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato 160 chili di carne, 170 chili di farina e 1500 uova. Risultato? Cinquantasettemila ravioli pronti per far festa.

La festa della campagna

L’origine della festa non è sicura. Risale, presumibilmente, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e affonda le sue radici nella tradizione contadina. La voglia di festeggiare era legata alla fine delle interminabili giornate di lavoro nei campi scandite dalla luce del sole. La Sagra ha, poi,  avuto il suo periodo di maggiore partecipazione negli anni dell’immediato dopoguerra e del boom economico, dove quasi tutti andavano per trattorie, a gustare i ravioli e gli arrosti. E di trattorie ce n’erano diverse, più di dieci, per un paese di 2000 abitanti.

Un giorno per ogni professione

Tra le curiosità c’è sicuramente la tradizione che voleva alcuni giorni riservati a specifiche professioni e attività. Ad esempio il lunedì era giorno riservato ai contadini, il martedì ai commercianti, e comprendevano anche maniscalchi, fabbri e altri artigiani. E cosi andava e funzionava la festa, per una settimana coinvolgeva tutte le professioni del tempo. Un racconto affidato alla tradizione orale, giunto fino a noi, ma purtroppo non corredato da testimonianze scritte.

La rinascita negli anni ’80

Negli anni ’80 un gruppo di volontari nei locali della “Cooperativa 25 Aprile” ha ridato vita alla tradizione e dai circa tremila ravioli della prima edizione siamo ai quasi cinquantamila di questa trentatreesima sagra.
Le donne si sono tramandate le precise quantità e rapporto di combinazione di carni bovine e suine,cosi come di prosciutti e mortadella, tutti rigorosamente di prima scelta, grana stagionato al punto giusto, spezie distribuite da mani esperte, più precise della bilancia di un farmacista.

 

Non solo ravioli…

Durante la festa si potranno gustare, oltre ai ravioli con burro alla salvia versato, anche antipasti a base di salumi nostrani (salame e pancetta prodotti e stagionati dai norcini di Covo, verdure nostrane e formaggio salva cremasco) e i secondi a base di arrosti casarecci. Non mancheranno i formaggi made in Covo, Bariano e Cividate, tutto a chilometro zero.

Come partecipare

E’ raccomandata la prenotazione. La sagra si terrà al chiuso con qualsiasi condizione climatica. Sabato 7, lunedì 9, sabato 14 solo la sera, a partire dalle ore 19. Domenica 8  e domenica 15 solo a mezzogiorno.
Per prenotare telefono 0363.93.644 – 333.52.92.989 -338.85.81.633. I ravioli si possono gustare solamente partecipando alla Sagra non vengono venduti crudi  Il contributo della solidarietà quest’anno sarà devoluto alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto nel 2016.

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