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Torna a Morengo la gara di lumache in oratorio

Tutto pronto per la terza edizione della «Gara di lumache», organizzata dal gruppo «Bambini in oratorio» in collaborazione con «Lumachitaly».

Torna a Morengo la gara di lumache in oratorio
Cultura 14 Settembre 2017 ore 13:58

Si svolgerà domenica pomeriggio questa competizione originale, che vedrà sfidarsi le lumache portate dai bambini del paese e quelle fornite dall’azienda locale.

La gara

Torna domenica la terza edizione della «Gara di lumache» di Morengo, organizzata dal gruppo «Bambini in oratorio» in collaborazione, quest’anno, con l’azienda elicicola morenghese «Lumachitaly».
La gara, dal valore assolutamente goliardico, sarà aperta a tutti, e ad ogni partecipante che ne fosse sprovvisto sarà fornita una lumachina da far competere fino al traguardo.
A spiegare lo scopo dell’iniziativa è stato Matteo Quatrini, uno dei tre soci – insieme a Romano Nunzio e Francesco Vecchi – fondatori di «Lumachitaly»: «Si tratta di una gara non competitiva, di una giornata goliardica – ha dichiarato – il cui vero scopo è quello di approcciare i bambini al mondo delle lumache e farli divertire».

«Lumachitaly»

Oltre alla gara, l’azienda morenghese fornirà il proprio contributo con un video di presentazione e una galleria fotografica dedicata all’allevamento sito all’interno della cascina Maldossetto. L’azienda, nata a marzo 2016, comprende attualmente un ettaro e mezzo di terreno per un totale di 54 recinti e un milione e mezzo di lumache, vendute come prodotto gastronomico o cosmetico-farmaceutico.

Un allevamento biomusicale unico nel suo genere

La vera novità di «Lumachitaly» sta però nella sua unicità: solo qui infatti si trova il progetto di allevamento a ciclo biomusicale: «Si tratta di un sistema che prevede la diffusione, mediante un tappeto musicale, di musica classica per tutto l’allevamento, perché è dimostrato che le cellule che nascono sotto questo flusso hanno dei benefici – ha spiegato sempre Matteo. – L’orecchio umano non è in grado di percepire queste onde, ma è studiato che su molti animali funzionano, è un esperimento già affermato con conigli e suini. Il nostro chiaramente è un progetto a km 0, e per questo motivo siamo entusiasti di poterci far conoscere dai morenghesi in un contesto divertente come quello di domenica».

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