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Alla Casearia

Yogurt fatto in casa? Il prof spiega online come farlo

Non solo teoria: in streaming alla Casearia di Pandino ci sono anche le lezioni pratiche.

Yogurt fatto in casa? Il prof spiega online come farlo
Cronaca Cremasco, 12 Aprile 2020 ore 00:47

Anche nella Bassa e nel Cremasco la scuola (online) è ferma per le vacanze di Pasqua. Ma in queste settimane in cui studenti e professori si stanno reinventando ruoli, modi e forme di studio e lavoro, sono molti gli esempi virtuosi da cui prendere spunto per mantenere alta l’attenzione dei ragazzi.  Anche quando necessariamente bisogna fare a meno delle lezioni “pratiche” in presenza. Come quello della scuola casearia di Pandino, dove il professor Davide De Carli insegna ai ragazzi come preparare lo yogurt da casa. Ovviamente, in streaming

Yogurt fatto in casa: il prof spiega online

“Usiamo We school e la funzione Meet di Hangouts di Google – ha spiegato il docente che è anche vicepreside – personalmente ho caricato sulla piattaforma degli appunti che poi ho spiegato durante le videolezioni, quindi gli studenti dovranno preparare un elaborato su una DOP in determinate regioni italiane che prevede una ricerca. Quanto all’aspetto più pratico mi sono inventato un videotutorial dove spiego quali materiali servono e quali sono i procedimenti per preparare uno yogurt, cui unisco informazioni sulla storia del prodotto e sulla legislazione che ne regola il commercio”. Nel video il professore mostra come produrre lo yogurt materialmente senza utilizzare una yogurtiera ma pastorizzando il latte in una padella.

Con tanto di compiti a casa

“I ragazzi dovranno riprodurre tutto quello che hanno visto nel video e inviarmi a loro volta una prova video del loro lavoro – ha continuato – Non è come partecipare a un’esercitazione in caseificio ma è comunque un modo per trasmettere il saper fare. Tutti noi insegnanti abbiamo dovuto reinventare il nostro modo di insegnare perché siamo abituati a interagire con i ragazzi, a distanza è diverso”

Tutti promossi? Sconcertante”

“In un’intervista del 3 aprile la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha detto che verranno promossi tutti e la trovo un’affermazione sconcertante – ha aggiunto il prof parlando del prossimo anno – rischia di vanificare l’impegno che ci stanno mettendo degli insegnanti e la buona volontà degli studenti. Anche loro hanno percepito questa dichiarazione come fuori luogo. In ogni caso a settembre le lacune andranno recuperate”.

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