Picchiata dal marito per l'ennesima volta, ma avrebbe dovuto essere in una comunità protetta

una storia difficile e complessa, a tratti poco chiara, quella che vede protagonista una giovane donna di origine turca che ormai da qualche tempo deve convivere con l’ira del compagno.

Picchiata dal marito per l'ennesima volta, ma avrebbe dovuto essere in una comunità protetta
Cronaca 18 Agosto 2017 ore 10:05

Picchiata dal marito in casa, ma avrebbe dovuto trovarsi in una struttura protetta affinchè lei e i suoi bambini non corressero più il rischio di essere malmenati. E' accauto a Offanengo, una storia difficile e complessa, a tratti poco chiara, quella che vede protagonista una giovane donna di origine turca che ormai da qualche tempo deve convivere con l’ira del compagno.

Storie di ordinaria follia

Una storia simile a quelle che si sentono ogni giorno al telegiornale, storie di donne che danno allarme ma che non vengono ascoltate e che, immancabilmente, finiscono uccise dalla violenza e dalla furia cieca di chi dovrebbe amarle. Una vicenda che, nelle scorse settimane, ha raggiunto il culmine ma che forse si sarebbe potuta evitare. Circa due settimane fa la donna si trovava nella sua abitazione, in via caduti di Cefalonia, insieme ai tre figli. La casa era quella dove viveva con il marito, un uomo violento, che per la sua condotta era già stato allontanato dal tetto coniugale. Anche lei, però, insieme ai bambini non avrebbe dovuto essere a Offanengo. Su disposizione del Tribunale, infatti, la donna avrebbe dovuto essere ospite di una comunità protetta, lontana da possibili incursioni del compagno e soprattutto al sicuro. Ad occuparsi della questione, di prassi, avrebbe dovuto essere il Comune di residenza, in questo caso Offanengo.

Chi avrebbe dovuto occuparsene?

Inspiegabilmente, però, a distanza di diversi giorni dalla sentenza del giudice, la turca era ancora a Offanengo e ha subito l’ennesima molestia da parte dell’uomo. In pieno giorno il compagno l’ha picchiata, di nuovo, mandandola in ospedale. Da chiarire perché  non sia stato attuato quanto disposto per tempo dal Tribunale.

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