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Spino

Volontario colora il paese, la Lega non ci sta

Secondo il segretario del Carroccio manca un criterio e i permessi

Volontario colora il paese, la Lega non ci sta
Cronaca Cremasco, 07 Maggio 2021 ore 23:27

Il volontario Italo Cassani colora il paese, ma il segretario della Lega di Spino d'Adda Luciano Sinigaglia non è d'accordo.

Italo Cassani colora il paese

Fa discutere in questi giorni il restyling a cui è sottoposto l'arredo urbano del paese. Armatosi di vernice e buona volontà, il già "Spinese dell'anno" Italo Cassani si è messo ad abbellire il Comune, ma la cosa non è piaciuta a tutti. Per primo il segretario Luciano Sinigaglia, che ha criticato l'eccesso di spirito di iniziativa del volontario.

"Questa attività sta deturpando il territorio - ha commentato - L'Amministrazione ne è al corrente, eppure non fa nulla, anzi acconsente. Ho chiamato la Polizia locale per chiedere spiegazioni, ma secondo quanto mi hanno detto, il volontario ha ricevuto il benestare del Comune. Vorrei sapere se c'è qualche tipo di documento che attesti la liceità dell'iniziativa".

Il commento di Galbiati

Protagonismo civile. Due parole per spiegare come la collaborazione attiva generi progetti e attività senza bisogno di allontanarsi dalla propria realtà comunale. La pensa così il vicesindaco Enzo Galbiati, che ha commentato positivamente l'iniziativa del pittore volontario.

"Il nostro Italo Cassani che si sta dando da fare riverniciando i paletti e le ringhiere arrugginite, abbellire i cestini dei rifiuti colorandoli in vari modi, dando un tocco artistico - ha detto - Tutto con il consenso del Comune. Se a Sinigaglia non piace come viene fatto il lavoro si proponga per migliorarlo".

La replica di Sinigaglia

Non si è fatta attendere la replica di Sinigaglia, che ha posto l'accento non tanto sull'aspetto estetico, ma su quello legale della questione.

"Non è vero che sta dipingendo solo dove c'è la ruggine, alcuni arredi erano in ottimo stato di conservazione - ha spiegato - Bandiere italiane, cestini a pois, pomelli d'oro. Non c'è un criterio, il volontario sta facendo quello che vuole. Va bene migliorare l'arredo urbano, ma non si può lasciare tutto alla creatività di chi esegue il lavoro".

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