Volontariato, anche a Romano si scrive il Manifesto dei giovani

Il primo incontro si terrà lunedì 25 novembre a Romano.

Volontariato, anche a Romano si scrive il Manifesto dei giovani
Romanese, 20 Novembre 2019 ore 10:02

Al via il progetto Per un Manifesto dei giovani della provincia di Bergamo, ideato dalla Provincia e dal Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo per dar voce ai giovani su temi caldi di loro interesse, lanciando delle proposte ai politici bergamaschi. Il 25 novembre il primo incontro.

Giovani, motori del cambiamento

Il ruolo dei giovani nella società contemporanea è quello di fondamentali motori del cambiamento. Per questo motivo è importante integrarli nel governo dei
processi decisionali, permettendo loro di migliorare le comunità in cui vivono. Le nuove generazioni, grazie alle esperienze di impegno, hanno l’occasione di vedere
le proprie idee trasformarsi in azioni concrete. Esperienze che facilitano l’assunzione di un atteggiamento attivo verso il mondo che li circonda, favorendo l’idea di un futuro in cui è possibile esprimere le proprie esigenze e quelle di altri.

Manifesto dei giovani bergamaschi

È da questi presupposti che nasce il progetto “Per un Manifesto dei giovani della provincia di Bergamo”, presentato martedì 19 novembre dalla Provincia e dal  Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo. Un’iniziativa nata per dare voce ai giovani attraverso l’allestimento di laboratori territoriali nei quali i partecipanti, singoli o membri di associazioni, potranno confrontarsi ed esprimersi attorno alle tematiche scelte. L’esito degli incontri andrà a confluire in un manifesto da consegnare alle istituzioni politiche di Bergamo.

Si parte a Romano

Le serate sono state organizzate in quattro territori strategici per coprire ogni zona della provincia: Nembro è il comune scelto per la Valle Seriana, Dalmine per
l’Isola, Bergamo per l’hinterland cittadino e Romano di Lombardia per la Bassa bergamasca. Proprio il comune di Romano aprirà le porte al primo incontro di
lunedì 25 novembre. Durante i laboratori i giovani saranno invitati a ragionare attorno a tre temi chiave: si parte con il tema partecipazione, pensato per tradurre
le esperienze individuali in esperienze sociali, unendo idee e bisogni dei singoli con le esigenze e i problemi delle comunità; si prosegue con il tema ambiente, una
questione intorno alla quale si rileva un grande fermento da parte dei giovani, consapevoli del fatto che la qualità del futuro del pianeta dipende innanzitutto dalla
responsabilità di ciascuno; infine i diritti, un tema ampio che viaggerà dalla violenza di genere all’inclusione, dalla giustizia al più generico focus sui diritti umani. Ogni laboratorio verrà condotto da un operatore di CSV che avrà il compito di agevolare la presa di parola di tutti i partecipanti, accompagnandoli ad elaborare alcune parole chiave che raccontino il rapporto tra giovani e partecipazione, ambiente e diritti.

Spazi di ascolto per i giovani

"Essendo un giovane consigliere mi è sembrato doveroso dare alle nuove generazioni quest’opportunità – racconta Marco Redolfi, consigliere provinciale delegato a Giovani e sport, Ambiente, Parchi, riserve -. I giovani spesso faticano a trovare spazi e occasioni per riflettere insieme ed esprimere le proprie idee".
Risulta fondamentale quindi per le istituzioni "allestire spazi di ascolto, riflessione e approfondimento dedicati ai giovani", spiega Oscar Bianchi, presidente del CSV di Bergamo. Spazi come quelli proposti dal progetto, nato proprio per accompagnare i cittadini di domani alla presa di parola attorno alle questioni in esame.
Tutte le informazioni saranno presto disponibili sul sito bergamo.csvlombardia.it.

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