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+VIDEO+ Bergamo contro Treviglio: è l’assalto alla diligenza – TreviglioTv

+VIDEO+ Bergamo contro Treviglio: è l’assalto alla diligenza – TreviglioTv
Cronaca 22 Maggio 2017 ore 19:55

 Redazione, 22 maggio 2017

E’ dai tempi dell’assalto alle diligenze che non si vedeva una battaglia del genere sui treni. Eppure è proprio su quei “sette maledetti minuti” (che poi sono due, forse tre) che si sta giocando in queste ore una strana partita a colpi di conferenze stampa tra Treviglio e Bergamo.  Gori attacca: “No alle nuove fermate alla Ovest”. E Treviglio risponde (guarda il video).

Sette (secondo i bergamaschi). Tre, forse (secondo i trevigliesi). Sono i minuti in più che i pendolari bergamaschi dovranno impiegare per raggiungere Milano, da quando – come anticipato al Giornale di Treviglio due settimane fa dall’assessore Alessandro Sorte – saranno ripristinate alcune delle fermate alla stazione di Treviglio Ovest, che da anni languiva in un sostanziale inutilizzo a fronte di una linea Milano-Venezia ormai completamente al collasso. 

Si tratta di due treni della mattina: quelli in partenza da Bergamo alle 6,32 e alle 8,32, e di due in rientro da Milano per Bergamo alle 17,22 e 18,21. Nelle previsioni iniziali della Regione, sarebbe stato possibile introdurre le fermate sostanzialmente a tempo zero, senza allungamenti delle percorrenze. Come? Banalmente, accelerando un po’. E aggiustando i tempi di accesso sulla trafficatissima Milano-Venezia. In effetti però, alla prova dei fatti i tecnici hanno fatto sapere che le quattro fermate giornaliere potranno costare ai pendolari orobici qualche decina di secondi di vita. Apriti cielo. Stamani, a scendere in campo per tuonare contro Milano (e contro Treviglio) ci ha pensato nientemeno che il sindaco Giorgio Gori, in una conferenza stampa in diretta streaming dalle sale di PalaFrizzoni, diffusa sulla pagina Facebook “Quelli del treno”.

“ Su Bergamo e su Verdello insiste il 70 percento della popolazione della provincia. Il disagio dell’introduzione delle quattro fermate in più a Treviglio comporterebbe un ritardo sistematico di sette minuti: 46 minuti anziché 39 – ha detto Gori – E’ vero che Treviglio è in deficit di corse? Bergamo nell’orario di punta ha 8 treni via Pioltello e sei via Carnate. Treviglio nello stesso periodo ne ha 14, più 12 treni suburbani delle linee S5 ed S6. Totale: 27 treni per il 20 percento del bacino provinciale, contro i 14 per l’ottanta percento”. Sulla stessa onda Stefano Lorenzi del Comitato pendolari bergamaschi. “Questa novità ci trova sconcertati per le modalità e il merito. Avevamo partecipato a un tavolo territoriale in cui ci avevano garantito che sarebbe stata forse attivata a settembre… Ora, ci chiediamo perché le istanze dei pendolari di Bergamo non siano prese in considerazione e quelle di altri sì”.

Polemiche anche sull’annosa questione dell’esistenza stessa di Treviglio Ovest: “Dista solo 800 metri da Treviglio Centrale – ha commentato Gori – Cinque minuti a piedi, con il parcheggio esattamente a metà. Non c’è nessun motivo per utilizzarne una invece dell’altra…”.

Peccato che a fronte dell’abbondanza di corse, mentre i pendolari bergamaschi salgono su treni vuoti, a Treviglio Centrale trovare un posto a sedere per Milano è sostanzialmente impossibile in orari di punta (e non solo). E che l’introduzione dell’alta velocità via Frecciarossa da Brescia a Milano ha indotto parecchi bresciani che fino a poco fa viaggiavano in Frecciabianca, al temutissimo opt out: scegliere il regionale, sacrificando una  percorrenza più breve pur di risparmiare qualche soldo sull’abbonamento del Frecciarossa, pur calmierato da fondi regionali dedicati.

Risultato: Treviglio si trova esattamente al centro dell’imbuto per Milano.

La feroce presa di posizione del sindaco di Bergamo non è però passata inosservata. Nel giro di tre ore, Juri Imeri ha convocato a sua volta una conferenza a Treviglio, con rappresentanti del Comitato pendolari della Bassa e della Giunta trevigliese che non le hanno certo mandate a dire, ai colleghi del capoluogo.

“Gori chiede di non introdurre queste fermate, una cosa che ritengo molto scorretta nei confronti della nostra città – ha detto Imeri – Chi parte da Bergamo, intanto, sui treni ci sale. Ci metterà cinque minuti in più, ma almeno è sul treno… Noi abbiamo sempre evitato iniziative plateali, proprio perché non vogliamo che questa sia la battaglia di Treviglio contro Bergamo. Ma l’uscita di oggi di Gori assomiglia a farla fuori dal vaso. Treviglio Ovest è vicina alla Centrale e quindi non serve? Beh, allora noi reclamiamo l’aeroporto, dato che Bergamo ce l’ha, e noi no…”

  Ma è la magia delle campagne elettorali (e dei western). Mentre un anno fa, in piena corsa per le comunali di Treviglio, Sorte e Imeri se le suonavano come indiani e cow boy, oggi anche la battagliera anti-sortiana Prandina ha accennato a un (timido) plauso per l’assessore regionale forzista. Lei (si dice) in corsa per il centrodestra nelle regionali.  Gori, guardacaso, in sella per   guidare il centrosinistra, e pronto all’assalto della diligenza.

 “Mai nella storia si è visto un sindaco che vuole sopprimere dei treni… Mai!” ha tuonato Prandina contro Gori, mentre anche l’assessore Basilio Mangano è stato caustico: da Gori “una caduta di stile”.  Poco fa, infine, anche il consigliere Pd Erik Molteni,  ha cautamente chiesto al compagno di partito Gori “un incontro e un’azione condivisa – ha scritto in un post su Facebook – per affrontare il problema e tutelare le migliaia di pendolari che ogni giorni viaggiano sui nostri treni. La volontà condivisa è di giungere il prima possibile a una soluzione che salvaguardi tutta l’utenza”. 

 

 

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