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Vetri al parco, un pericolo costante per i bambini che lo frequentano FOTO

L'area verde "Canonico Cossali" di Ghisalba in preda ai vandali.

Vetri al parco, un pericolo costante per i bambini che lo frequentano FOTO
Romanese, 17 Ottobre 2018 ore 11:32

Vetri al parco Canonico Cossali di Ghisalba lasciati dai ragazzi dopo i bagordi del weekend.

Vetri al parco di bottiglie rotte

I parchi comunali sono in preda ai vandali, rifiuti di ogni genere ma soprattutto cocci di vetro sparsi per terra che presentano un grosso rischio per i bambini che si recano a giocare. A primeggiare su tutti in questo senso è il parco Canonico Cossali, situato lungo l’omonima via. Come i residenti ben sanno è ormai in preda a ragazzi che la sera si ritrovano a far festa, lasciando a terra bottiglie rotte, grandi quantità di mozziconi, cartacce e quant'altro, per non parlare delle siringhe.

Aree di seduta pericolose

Il parco è davvero ampio e, facendo un giro il lunedì mattina presto, si possono ritrovare a terra i resti dei bagordi della notte precedente. Le diverse aree di seduta in cemento a semicerchio sono piene di cocci di bottiglie di vetro, dai fondi ai colli di bottiglia taglienti, pezzi molto piccoli verdi, marroni o trasparenti che si mischiano e mimetizzano con le foglie d’autunno cadute a terra. Mozziconi di sigarette ovunque. Vetro anche tra le crepe delle stradine e nel prato. Fortunatamente, almeno questo lunedì, non c’erano vetri sui tappetini antitrauma sotto i giochi.

Ex Cse al degrado

Ma per trovare il peggio basta spostarsi nella zona del parco dove si affaccia l’ex Cse, centro socio educativo, ormai chiuso. Il retro dell’edificio è una discarica a cielo aperto, la stradina ricoperta più dai vetri che dalla ghiaia, che ad ogni passo scricchiolano minacciosi. La scala che portava ai piani sotterranei è piena di bottiglie, carte e chissà che altro.

Una situazione conosciuta

A spiegare la situazione è una residente della via. «La domenica sera il parco si riempie di ragazzi – ha raccontato – tanti extracomunitari ma non solo che si trovano a bere, fumare ma anche a drogarsi. Si mettono dove c’è l’edificio abbandonato e fanno uso di sostanze. È capitato di trovare anche delle siringhe. Poi ridono, chiacchierano e cantano. Devo dire che ultimamente la situazione si è più calmata probabilmente per l’apertura di un bar nella via dietro il parco, per cui ora preferiscono trovarsi là». Una situazione che dispiace in quanto il parco è molto frequentato. «Vedo sempre tanti bambini con le mamme – continua la signora – ciclisti che fanno una sosta, gente che lavora nelle aziende qui intorno e che viene a mangiare al parco. Il Comune manda sempre un addetto il lunedì mattina a ripulire il degrado, svuotare i cestini. Cercano di mantenerlo pulito, ma poi questi ragazzi ritornano e lasciano in giro di tutto».

Vetro anche in via Adige

Stessa sorte, anche se in dimensioni molto più ridotte, tocca al parchetto di via Adige. Qui si possono trovare resti di lattine di birra, cartoni che contenevano le lattine, ma anche pezzi di vetro e mozziconi tutti intorno alla panchina. Un parco che, più che area di divertimento e libertà per i bambini, diventa fonte di ansia e pericolo concreto.

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