Ventidue milioni e mezzo per rivoluzionare l'agricoltura a Caravaggio

Ventidue milioni e mezzo per rivoluzionare l'agricoltura a Caravaggio
Cronaca Gera d'Adda, 31 Maggio 2020 ore 08:22

Ventidue milioni di euro e mezzo per rivoluzionare l'agricoltura della Bassa. Sono stati assegnati in pieno lockdown dal Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca, i lavori per il mega intervento di trasformazione irrigua di tre comprensori di pianura nei quali dall'irrigazione dei campi «a scorrimento» - realizzata tramite le storiche rogge - si passerà all'irrigazione «di precisione»: una metodologia che consente un ampio risparmio di acqua, una sua migliore distribuzione sui campi e quindi un raccolto di maggiore qualità.

L'irrigazione "di precisione"

Il progetto - abbastanza pionieristico nella Bassa per volumi - è inserito nel Piano di sviluppo rurale nazionale e consiste in tre interventi «pilota» nei comprensori della roggia Serio (tra Zanica e Urgnano), della roggia Borgogna (tra Calcinate, Bolgare e Costa di Mezzate) e a Caravaggio. Nell'ultimo comprensorio in particolare, l’acqua utilizzata per irrigare i campi è sotterranea, pescata dalla falda. Dopo diverse decine di secoli si passerà dall’irrigazione massiccia per allagamento all’irrigazione di precisione, per un totale di circa duemila ettari. Si risparmiano i due terzi dell’acqua necessaria il che aiuterà molto a ridurre la siccità estiva.

Il nuovo sistema consiste nell’irrigare le colture (mais e foraggio, soprattutto: siamo nel cuore del polo zootecnico della Bassa) «a pioggia». Per quanto riguarda Caravaggio, l’area interessata si trova a sud della città, nei campi al confine con Capralba e Misano. Venti chilometri di tubazioni correranno in lungo e in largo attraverso i campi distribuendo l'acqua in un territorio di 513 ettari. L’investimento qui vale 7 milioni di euro, assegnato in questi giorni alla «Ati Flumar - Reggiani».

Venti chilometri di tubi sotterranei

Le tubazioni correranno sottoterra e convoglieranno l’acqua sollevata da una nuova stazione di sollevamento, che a sua volta raccoglierà l’acqua dei pozzi Montizzolo, Rossero e Rondanina. Da lì, venti chilometri di tubazioni porteranno l’acqua ai diversi «comizi», dove apposite vasche interrate la manderanno in pressione fino a 7-9 bar. Si potranno così distribuire circa 420 litri di acqua al secondo sui terreni tramite apposite macchine automatiche, che spruzzeranno l’acqua facendola cadere a pioggia sul terreno esattamente dove servirà.
Droni e sonde, a disposizione degli agricoltori, controlleranno lo stato del terreno nelle diverse aree del campo, permettendo così di «dosare» l’acqua secondo le necessità.

Non molto diversa la logica degli altri due interventi, che pescheranno acqua dal Serio e dalla roggia Borgogna e che sono stati assegnati rispettivamente per 6,8 e 8,5 milioni al "Consorzio Integra" e al "Consorzio Innova". L’intervento è stato promosso dal Consorzio di Bonifica e ha ottenuto ben 18 milioni di contributi dall’Europa. La Banca di credito cooperativo di Caravaggio e del Cremasco ha erogato a sua volta un finanziamento ad hoc per completare l'opera.

Il Consorzio: "E' il nostro contributo alla ripartenza"

I lavori? Partiranno probabilmente nei prossimi mesi, compatibilmente con l'andamento della stagione agricola. E proseguiranno poi durante il periodo autunnale ed invernale, dopo il raccolto, per i lavori più massicci. Un passo avanti verso la modernizzazione dell'economia agraria avvenuto peraltro in pieno lockdown. «E' il nostro contributo alla ripartenza» ha commentato il presidente del Consorzio di Bonifica Franco Gatti.

Nella foto: in giallo l'area di Caravaggio interessata. In azzurro, gli abitati circostanti

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