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Treviglio

“Vendiamo mascherine”: ragazzini sorpresi davanti alla farmacia

La goliardata di tre ragazzini minorenni diventa un caso. Intervengono la polizia e il sindaco.

“Vendiamo mascherine”: ragazzini sorpresi davanti alla farmacia
Cronaca Treviglio città, 25 Febbraio 2020 ore 08:12

Un piccolo banchetto di cartone e poi le urla da strilloni: “Vendiamo mascherine contro il coronavirus”. E’ probabilmente poco più che una goliardata in un momento di grande tensione, quella di tre ragazzini che  nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 24 febbraio,  hanno scatenato un piccolo caso davanti alla Farmacia comunale 2 di viale Ortigara a Treviglio. Ma  è una goliardata  emblematica del clima che si respira in città, in questi giorni di emergenza coronavirus. Ne ha parlato anche il sindaco Juri Imeri.

Davanti alla farmacia, il banchetto delle mascherine

I tre, ancora non identificati, hanno allestito una piccola rivendita di mascherine (o almeno questa era la loro intenzione), davanti alla farmacia. Che peraltro da ormai diversi giorni ha esaurito, come tutte le altre in zona, quell’articolo tanto richiesto. Ma l’iniziativa degli intraprendenti commercianti in erba si è fatta ovviamente notare, e qualche passante li ha fotografati con il cellulare. Inutile aggiungere che la fotografia si è diffusa velocemente sui social e la goliardata ha fatto il giro del web trevigliese.

Arriva la Polizia di Stato e loro fuggono

Stando a quanto emerso, proprio per l’intervento della popolazione l’impresa è durata  pochi minuti. E’ stata infatti subito chiamata  la Polizia di Stato e i tre ragazzini – intuendo la malparata – hanno pensato bene di levare  tende e mascherine. All’arrivo della pattuglia della Polizia, attorno alle 18, l’improvvisata “ditta” non era già più in attività e di loro non c’era più traccia.  Ne ha però parlato anche il sindaco, stamani, con un post su Facebook.

“Lo so, pare siano ragazzini minorenni e diamo qualche attenuante. Lo so, non stavano facendo del male a nessuno. Lo so, potrebbe essere classificata come una “ragazzata” (…)  Sono giorni particolari e stiamo lavorando, in tanti, per garantire la massima precauzione ai nostri cittadini. Senza allarmismi, ma facendo rispettare una ordinanza molto invasiva. E in queste ore, con tante famiglie in apprensione, abbiamo bisogno di tante cose, meno che delle buffonate. E pubblico questa foto perché mi auguro che i genitori o le persone vicine a questi ragazzi possano spiegare loro che quella che stavano facendo non era una ragazzata, ma una idiozia. Le forze dell’ordine sono al lavoro per provare a identificarli, ma io confido che loro, i loro genitori, i parenti o gli amici possano chiudere prima questa triste parentesi. E non per fare gli sceriffi, sia chiaro, ma per provare a trasformare una brutta idea in un bel messaggio”.

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