Questione di priorità

Vaccinazioni nelle Università, la Cgil (e la politica) critica: "Precedenza al personale più esposto"

Anche Niccolò Carretta (Azione) polemizza: "Finora solo 249 insegnanti vaccinati perché rientrano in altre categorie".

Vaccinazioni nelle Università, la Cgil (e la politica) critica: "Precedenza al personale più esposto"
Cronaca Treviglio città, 02 Marzo 2021 ore 15:14

Mentre si concretizza, pare già da oggi, l’opportunità di vaccinarsi per il personale delle università, la FLC-CGIL di Bergamo torna sul tema, non nascondendo il proprio disappunto.

“Mentre negli atenei lombardi, a seguito dell’accordo stipulato dall’assessore Letizia Moratti con i rettori, si avvierà la campagna vaccinale, resta ancora in attesa, senza alcuna notizia, tutto il personale che lavora nelle scuole, a partire da insegnanti, educatori, insegnanti di sostegno, collaboratori scolastici, a diretto contatto con alunni che non possono indossare mascherine o tenere il distanziamento. Qui non si tratta di distribuire pacchi-dono, qui si tratta di buon senso. Già alcuni docenti universitari hanno preso posizione a favore di un piano nazionale sui vaccini con criteri uniformi e trasparenti”.

Vaccinazioni per le Università

Per questo la decisione di Regione Lombardia di privilegiare la vaccinazione del personale delle università, denuncia Bernardini, “è uno schiaffo a tutto il personale scolastico più esposto al rapporto di prossimità, anche fisico, con gli studenti, mentre crescono i casi di contagio fra i giovani sotto i 19 anni. Oggi, finalmente, ci sarà un incontro regione-sindacati più volte sollecitato, dove esprimeremo chiaramente le nostre perplessità”.

Cgil: "Prima i più esposti"

Proprio sabato scorso la FLC-CGIL aveva chiesto di “rendere prioritaria la vaccinazione del personale della scuola, a partire da quello della scuola dell’infanzia, come prima categoria a rischio da includere nella fase 2 del Piano. Chi lavora nelle scuole dei più piccoli non si è mai fermato da settembre, è da sempre stato esposto e oggi lo è ancora di più, essendo a contatto diretto con bambini che non portano la mascherina”.

Vaccinati solo 249 insegnanti

La polemica è scoppiata anche in Consiglio Regionale dopo l’interrogazione a risposta immediata presentata dal Consigliere regionale del PD, Samuele Astuti poiché durante la discussione con il sottosegretario Turba al posto della assente assessore Moratti, oltre a non essere state chiarite le modalità e le tempistiche per la vaccinazione del personale scolastico, è emerso che sono 249 gli insegnanti lombardi che sono ad oggi vaccinati, perché appartenenti ad altre categorie.

“I numeri presentati oggi parlano chiaro rispetto al livello di priorità che hanno le scuole secondo Regione Lombardia - commenta il consigliere regionale di Azione, Niccolò Carretta - Un insulto ai sacrifici dei tanti operatori scolastici e degli studenti. Si cambi passo rapidamente, soprattutto perché sono migliaia gli insegnanti vaccinati nelle altre regioni. Si vaccinano prima i docenti universitari dei soggetti fragili o del personale docente dei cicli scolastici in presenza è più esposti alla variante inglese. E’ tutta una questione di dove investire seguendo la lista delle priorità e, purtroppo, la scuola in Lombardia è sempre stata agli ultimi posti.”

Scandella (Pd): "Situazione vergognosa"

“Vergognoso che la Lombardia non abbia ancora iniziato a vaccinare gli insegnanti e che l’assessore Moratti non si degni neppure di spiegare il perché”.

Il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella commenta così la risposta a un’interrogazione presentata oggi in aula, in cui si chiedeva di sapere la data d’inizio delle vaccinazioni del personale scolastico.

“Per l’ennesima volta, alla domanda su quando sarebbero partite le vaccinazioni per il personale della scuola ci è stato risposto ‘a breve’. Non una data, un luogo, nulla – fa sapere Scandella -. La verità è che ad oggi sono stati vaccinati 249 insegnanti in tutta la Regione e oltretutto solo per caratteristiche che li facevano entrare in altre categorie. Siamo ancora al giorno zero e questo mentre la Campania ha vaccinato 41099 insegnanti, la Toscana 27528, il Piemonte 18137 e la Puglia 18537. Sappiamo che le dosi del vaccino AstraZeneca sono disponibili, ma nessuno spiega perché restano inutilizzate”.

“Altrettanto imbarazzante il fatto che ancora una volta sia stato il sottosegretario Turba a rispondere alla nostra interrogazione. L’assessore Moratti non si è nemmeno preoccupata di intervenire in aula per dare una spiegazione circa gli scandalosi ritardi della campagna vaccinale” conclude Scandella.

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