Treviglio

Una serata al cinema per sostenere l'Afghanistan

L'appuntamento è per domani, venerdì 17 settembre alle 20.45, con il dibattito e la proiezione del film d'animazione "I racconti di Parvana".

Una serata al cinema per sostenere l'Afghanistan
Cronaca Treviglio città, 16 Settembre 2021 ore 11:32

Una serata al cinema per confrontarsi e discutere sul ruolo dell'Occidente e sul futuro dell'Afghanistan. L'appuntamento è ad Anteo SpazioCinema Treviglio domani, venerdì 17 settembre.

Al fianco del popolo afghano

Le scene disperate all’aeroporto, centinaia di migliaia di profughi e un numero imprecisato di vittime in tutto il Paese. Dopo vent’anni l’Occidente si ritira e tornano al potere i talebani.

"L'Afghanistan ci interroga sui nostri valori e sullo stato della nostra civiltà ma ci pone anche problemi concreti su come aiutare chi cerca scampo", ha commentato l'avvocato Laura Rossoni, moderatrice dell'incontro in programma venerdì alle 20.45.

Al cinema per riflettere

Riflette per trovare insieme un modo concreto di aiutare il popolo afghano. E' l'obiettivo della serata organizzata al cinema Anteo di Treviglio, domani 17 settembre 2021, con la collaborazione di Coop. L’appuntamento è organizzato dall’associazione #Faremeglio con il supporto di Cgil, Cisl e Uil e la Rete della Pace di Bergamo.

A confrontarsi sul palco ci saranno il senatore Alessandro Alfieri, membro della Commissione Esteri di Palazzo Madama e don Roberto Trussardi, presidente della Caritas di Bergamo. Per conoscere la situazione sul campo è previsto un collegamento da Kabul con un rappresentante di Emergency. A moderare, invece, sarà l'avvocato Laura Rossoni.

"I racconti di Parvana"

A seguire sarà proiettato "I racconti di Parvana", pellicola candidata al premio Oscar come miglior film d’animazione, introdotta da Stefano Rozzoni. La partecipazione alla serata è gratuita. In base alle norme anti-Covid è necessario prenotarsi sul sito del cinema Anteo.

La pellicola narra di una bambina afghana di 11 anni cresciuta sotto il regime talebano nella Kabul del 2001 e del suo tentativo di salvare il padre arrestato ingiustamente. Parvana decide di travestirsi da uomo per occuparsi della propria famiglia, mettendo a rischio la propria vita: tuttavia, le storie che il padre le raccontava sulla cultura e la bellezza dell’Afghanistan le daranno la forza per continuare il suo percorso. In linea con un crescente filone cinematografico sviluppatosi negli ultimi anni, il film si inscrive nel cinema d'animazione politico che, mescolando immaginario e reale, asprezza e meraviglia, diventa un ibrido tra film e favola per adulti e per bambini capace di far meditare su eventi di attualità; la storia di Parvana diventa così un pretesto per denunciare la discriminazione di genere e l'assenza dei diritti dell'infanzia.