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Diocesi di Bergamo

Un fondo da 5 milioni di euro per aiutare le famiglie

E' il progetto “Ricominciamo insieme” per dare sostegno alla comunità bergamasca così duramente colpita dal Covid-19.

Un fondo da 5 milioni di euro per aiutare le famiglie
Cronaca Bergamo e hinterland, 20 Aprile 2020 ore 09:09

La Diocesi di Bergamo ha creato il progetto “Ricominciamo insieme” per dare sostegno alla comunità bergamasca così duramente colpita dal Covid-19.

Ricominciamo insieme

Il nuovo progetto prevede la costituzione presso Caritas Diocesana Bergamasca/Associazione Diakonia Onlus di un “Fondo Famiglia in emergenza Covid-19” che possa contribuire a farsi carico delle principali voci che gravano sul bilancio familiare. Dall’affitto della casa e delle spese ad essa collegate (mutuo, energia elettrica, gas, acqua, alimentazione….), alla scuola (retta, mensa, libri, sussidi vari, supporto per sostegno psicologico o sostegno di recupero scolastico), al lavoro (credito a sostegno della ripresa delle piccole-medie attività artigianali, commerciali, servizi di assistenza e cura di anziani, malati, persone sole, disabili, badanti, colf), agli anziani accuditi in casa (garantire che non manchi, là dove necessario, la presenza di personale che assista e curi la vita ordinaria dell’anziano), agli anziani ospiti in Rsa (intervento una tantum per gli enti gestori delle Rsa a garanzia degli operatori socio-sanitari perché non perdano il posto di lavoro), fino alle attività estive (opportunità a tutti i ragazzi e adolescenti – di famiglie in difficoltà economica – di prendere parte alle attività estive proposte dalle parrocchie in supporto alle famiglie).

Fondo da 5 milioni di euro

Il fondo potrà contare su una somma assegnata di 5 milioni di euro: un milione ciascuno tra Diocesi di Bergamo, Caritas Diocesana Bergamasca, Associazione Diakonia Onlus, Conferenza Episcopale Italiana, contributi e offerte di enti e persone fisiche.

La gestione complessiva degli interventi del fondo sarà affidata a una cabina di regia composta da don Vittorio Nozza per il Vicariato per i Laici e per la pastorale, don Mario Eugenio Carminati dal Vicariato per le Attività Economiche, don Roberto Trussardi e dal dottor Giuseppe Giovanelli per il Consiglio di Presidenza della Caritas Diocesana Bergamasca, dall’Associazione Diakonia Onlus, don Mario Della Giovanna per l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, don Cristiano Re dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Daniela Noris dell’Ufficio per la Pastorale Scolastica, don Michelangelo Finazzi dell’Ufficio per la Pastorale della Salute e don Mattia Magoni e Sesaab dell’Ufficio per la Pastorale delle Comunicazioni Sociali.

Ci sarà poi un gruppo di lavoro operativo, di cui faranno parte due operatori dedicati al progetto per il tempo necessario che faranno riferimento alla cabina di regia mentre l’esecutività sarà affidata all’Ufficio Amministrativo dell’Associazione Diakonia Onlus.

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Occhi in ogni parrocchia

In ogni parrocchia e unità pastorale sarà costituito un “Gruppo di osservazione, ascolto e discernimento” per la raccolta dei bisogni di singoli e famiglie (tramite apposita “scheda rilevazione bisogni” predisposta a livello diocesano). In ogni Fraternità Presbiterale è prevista la costituzione di un “Gruppo di riferimento” per facilitare la presentazione delle diverse necessità provenienti dalle singole parrocchie. In Caritas Diocesana Bergamasca, è prevista la presentazione alla “cabina di regia” delle richieste pervenute e valutate perché sia trovata opportuna e fattibile risposta. Ci sarà poi il trasferimento e la messa a disposizione di ogni singola parrocchia delle somme per gli interventi deliberati.

È infine prevista un’azione pastorale da parte di ogni parrocchia e unità pastorale di intervento, accompagnamento e costruzione e cura di relazioni da continuare nel tempo con i destinatari degli interventi per la positiva finalizzazione e verifica dell’intervento attuato.

Come contribuire

“Il progetto vuole avere uno sguardo su ciò che ci attende, consapevoli che le situazioni di ristrettezza che toccheranno in primo luogo le famiglie avranno riflesso sull’intera vita delle nostre comunità civili e parrocchiali – si legge in una nota della Diocesi di Bergamo – Il fondo vorrà essere sostegno a quanti, nella dura e non prossima ripresa, vivranno situazioni di forte indigenza e di precarietà generalizzata”.

Per chi volesse partecipare con un proprio contributo le donazioni, che hanno la possibilità della deducibilità si possono effettuare mediante bonifico a:

Ricominciamo Insieme
Iban: IT81L0311111104000000002724
Ubi Banca – Filiale di Bergamo Borgo Palazzo

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