Fidejussioni false per 200 milioni, denunce anche in Bergamasca VIDEO

Fidejussioni false, ricettazione e appropriazione indebita per un totale presunto di 200 milioni.  Sono otto gli arresti e 34 i denunciati dalla Finanza.

Fidejussioni false per 200 milioni, denunce anche in Bergamasca  VIDEO
Treviglio città, 16 Gennaio 2018 ore 11:16

Fidejussioni false, ricettazione e appropriazione indebita per un totale presunto di 200 milioni.  Sono otto gli arresti che la Guardia di Finanza di Forlì sta eseguendo in queste ore, e 34 le denunce spiccate tra il capoluogo romagnolo e la Lombardia. Anche in provincia di Bergamo. E’ l’operazione “Mister James”.

 

Associazione a delinquere internazionale

La Finanza ha infatti sgominato una banda specializzata, operante in Italia ed all’estero, dedita ad abusivismo finanziario, bancarotta fraudolenta, truffe realizzate mediante emissioni di garanzie fideiussorie false e diversi altri reati. Gli accertamenti avviati nel 2016 hanno consentito denunciare complessivamente 34 soggetti, delineando – al contempo – le ramificazioni e la struttura dell’associazione a delinquere che, pur avendo sede nel territorio forlivese operava anche in Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia attraverso più società.

Flussi di denaro verso Monaco e Malta

Ingenti flussi finanziari dirottati anche su banche estere site nel Principato di Monaco e Malta. Ecco come operava l’organizzazione: emettevano false polizze fidejussorie, spesso tramite un finto istituto di credito londinese. Altre volte,tramite un istituto vero, di Stoccolma, ma estraneo ai fatti. Poi, sceglievano le vittime: società che versavano in forte stato di crisi. A quel punto, le acquisivano, attraverso società di comodo create ad hoc ed intestate a “teste di legno” prive di fonti reddito. Inoltre stipulavano contratti di affitto d’azienda in modo da garantirsi la completa gestione dell’azienda. Procedevano poi a “spogliare” e aziende vittime rivendendone gli strumenti finanziari e strumentali. Quanto poi si trattava di trattare con i creditori delle aziende acquisite, ecco che tiravano fuori le false garanzie fidejussorie, “al fine di procrastinare nel tempo ogni attività volta al soddisfacimento dei propri crediti”.

Centocinquanta truffe a sette zeri

Nel corso dell’articolata attività investigativa è stato già accertato il pagamento di premi per un capitale garantito pari a circa 50 milioni di euro. Sono in corso ulteriori accertamenti su polizze che si ritiene possano essere state proposte o stipulate per ulteriori 150 milioni. Tra i beneficiari delle false polizze fideiussorie, oltre a privati ed imprenditori, figurano anche istituti di credito ed enti pubblici. Allo stato 150 risultano gli episodi di truffa ricostruiti.

La scalata a Olidata

Tra questi si segnala il tentato acquisto della Olidata Spa, storica azienda romagnola primo produttore di pc in Europa. L’acquisizione è stata tentata attraverso il coinvolgimento di un investitore già noto alle cronache giudiziarie per aver tentato la scalata della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. Utilizzando un fondo del Qatar, avrebbero acquisito quote della società cesenate, ma l’operazione è stata bloccata dallo stesso management Olidata a seguito di riscontri effettuati sulla “consistenza” del fondo.

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