Furti

Truffe agli anziani nel cremasco: arrestati tre bosniaci

I carabinieri del Comando di Crema hanno fermato due donne e un uomo, tutti di origini bosniache, dopo un furto ai danni di una 84enne.

Truffe agli anziani nel cremasco: arrestati tre bosniaci
Cronaca Cremasco, 13 Giugno 2021 ore 18:15

La banda, si sospetta, operava da circa un mese ai danni degli anziani cremaschi, ieri è stata fermata dai Carabinieri.

L'arresto

L'intervento dei Carabinieri della stazione di Crema e del Nucleo Operativo si è svolto ieri in quel di Pianengo, dove le forze dell'ordine hanno fermato tre persone quasi in flagranza di reato. Si tratta di tre cittadini di origini bosniache: H.V., classe 1992 residente a Guastalla (RE), H.D., classe '99 residente a Grana (AT) e H.N., classe 1950 e domiciliato presso un campo nomadi a Baranzate (MI). I tre al momento dell'arresto avevano appena derubato una 84enne cremasca.

Il furto

La donna infatti, in quella stessa mattinata, mentre caricava in auto le scorte della spesa fatta nel supermercato di zona, veniva distratta da una delle due donne mentre l’altra le sottraeva il portafogli dalla sua borsa; recatasi subito dai Carabinieri di Crema sporgeva querela per il furto subìto. Grazie al dispiegamento dei militari sul territorio che stavano svolgendo il servizio preventivo contro il fenomeno dei reati predatori in danno agli anziani è stato possibile fermare, nel Comune di Pianengo a bordo di una Fiat Panda risultata poi essere intestata ad un prestanome, i tre cittadini di origine bosniaca. I tre, condotti in caserma, oltre ad essere riconosciuti indubbiamente come gli autori del furto appena patito dall’84enne, sono fortemente sospettati di essere anche gli autori dei furti con destrezza che da circa un mese hanno preso di mira gli anziani della zona.

I provvedimenti

A tutti e tre gli indagati è stato immediatamente notificato l’avvio del procedimento amministrativo per l’applicazione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Crema. Inoltre l’uomo, da accertamenti alla banca dati, è emerso essere destinatario di una misura di libertà controllata da espiare per una pena di 1 anno pertanto, dopo esservi stato sottoposto è stato accompagnato presso il domicilio dichiarato e da dove non potrà muoversi se non su autorizzazione del Magistrato di sorveglianza.

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