Truffe agli anziani e i consigli del capitano dei carabinieri

A Cividate al Piano un incontro sulla sicurezza rivolto alla popolazione.

Truffe agli anziani e i consigli del capitano dei carabinieri
Romanese, 25 Giugno 2018 ore 15:34

Truffe agli anziani, l’incontro con il capitano della compagnia dei carabinieri di Treviglio Davide Onofrio Papasodaro a Cividate al Piano per informare la cittadinanza su come prevenirle.

Truffe agli anziani, segnalare sospetti

Si è svolto venerdì l’incontro sulla sicurezza promosso dall’Amministrazione comunale. Il capitano Papasodaro ha iniziato definendo la criminalità del nostro territorio come criminalità liquida, diversa dal passato, perché i criminali sono “trasfertisti” e si spostano con estrema facilità. “Per questo motivo vi invito a uscire dall’indifferenza di quello che vedete intorno a voi – ha detto il capitano – e di segnalare qualsiasi anomalia o cose sospette. Voi siete i primi a conoscere bene il vostro quartiere, le abitudini dei vostri vicini. Se notate persone o auto sospette non esitate a chiamare il 112”.

La prevenzione è una comunità unita

C’è infatti ancora molta ritrosia nell’informare i carabinieri, per paura di fare segnalazioni a cui poi non seguono riscontri o per l’indifferenza dei cittadini. “E’ importante che i cittadini ritrovino la fiducia nelle forze dell’ordine – ha detto il capitano – tante volte è meglio avere delle segnalazioni anticipate. La prima forma di prevenzione è una comunità unita, in supporto alla nostra vigilanza dinamica. Questo non vuol dire esporsi ai pericoli in prima persona, ma fornirci indicazioni”.

Alcuni stratagemmi dei truffatori

Il capitano poi ha passato in rassegna alcuni recenti modi in cui i malintenzionati tentano di circuire le loro vittime, specialmente gli anziani. “Ultimamente succede che alcune donne per strada, con una scusa, abbraccino gli anziani – ha spiegato – e riescono poi a sfilare catenine o orologi. Alcuni cittadini invece avevano segnalato degli strani simboli sulle proprie case: quello era un codice usato dai rom per indicare case vulnerabili. Vestono divise, copiano cartellini, stampano scritte sulle tute”.

I suggerimenti del capitano

Un sistema passivo per difendersi è l’installazione di inferriate sulle finestre per chi si trova in una zona periferica e al piano terra. Molto importante è creare illuminazione, installare un antifurto che sia collegato alla centrale del 112 24 ore su 24 e che è gratis, attaccare cartelli e telecamere (anche finte) per comunicare ai ladri che la zona è sorvegliata. Se si va in vacanza non comunicarlo sui social, tenere svuotata la cassetta della posta. Tenere la luce, la tv o la radio accesa quando si esce di casa. Non tenere grandi quantità di ori o denaro in casa, meglio le cassette di sicurezza.

Truffatori “per bene”

“I ladri del nostro territorio – ha spiegato il capitano – agiscono solo laddove sono sicuri di passare inosservati. Quindi in zone periferiche, degradate, con poca illuminazione. Talvolta le truffe sono messe in atto da persone apparentemente per bene: si presentano ben vestiti, con cartellino, abili nella comunicazione. Se i nostri anziani avessero una rete sociale a cui far riferimento avrebbero gli anticorpi, qualcuno con cui essere in contatto e da chiamare. Nel caso dite a chi avete davanti “Io chiamo i carabinieri e entrate in casa con loro”. Se si tratta di truffatori scapperanno”.

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