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Trova una borsa piena di soldi e la restituisce alla proprietaria

All'interno ben 1750 euro in contanti.

Trova una borsa piena di soldi e la restituisce alla proprietaria
Cronaca Cremasco, 13 Dicembre 2018 ore 12:18

Una bella storia da Crema, dove un 31enne ha trovato una borsa piena di soldi e ha deciso di restituirla alla legittima proprietaria.

Riconsegna una borsa piena di soldi

Martedì mattina un 31 enne di Crema si è presentato in caserma consegnando al carabinieri di servizio una borsa da donna contenente un portafogli con i documenti di identità di una signora 68 enne di Crema nonché la somma di 1.750 euro, asserendo di averla rinvenuta poco prima in via Zurla. Il carabiniere ha identificato il giovane e ha  immediatamente cercato la proprietaria per la restituzione di quanto rinvenuto. La donna, dopo poco si è presentata in caserma dove con molta felicità è rientrata in possesso della borsa e del suo prezioso contenuto.

Persi i soldi per i regali di Natale

La donna ha spiegato di aver prelevato poco prima il denaro in banca che le serviva per fare i regali di Natale ai parenti e di aver riposto la borsa con il denaro nel cestino posteriore della bicicletta. Giunta a casa, però, l’amara sorpresa: si era accorta che nel tragitto, forse a causa di una buca, aveva perso la borsa. Ritornata indietro, però non l’aveva più trovata e quindi, disperata, aveva pensato di sporgere denuncia di smarrimento. Invece, la bella sorpresa l’attendeva in caserma, quel giovane le aveva fatto un bellissimo regalo di Natale. La donna ha contattato il giovane telefonicamente, ringraziandolo per il gesto non comune, ma sicuramente straordinario.

Cosa dice la legge

L’articolo 827 del codice civile stabilisce che chiunque trovi un portafoglio o qualsiasi altro oggetto smarrito deve restituirlo al legittimo proprietario (a pena dell’art. 647 C.P. ) se è possibile risalirne all’identità, oppure consegnarlo alle FF.OO. Questo significa che è nei poteri del ritrovatore aprire il portafoglio, frugare tra le carte e i documenti alla ricerca degli estremi anagrafici del suo titolare. Il quale, di conseguenza, non potrà battere ciglio se il ritrovatore ha frugato all’interno dell’oggetto, alla ricerca di indizi, né potrà lamentare la violazione della sua privacy ed anzi, dovrà ricompensarlo per la restituzione dell’oggetto, dandogli il 10% del valore del portafoglio e dei soldi ivi contenuti.

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