Troppi divieti al parco "Allora ci droghiamo"

Con ogni probabilità era solo una provocazione goliardica, ma il sindaco l'ha presa malissimo.

Troppi divieti al parco "Allora ci droghiamo"
23 Aprile 2018 ore 15:18

Troppi divieti al parco? «E noi ci droghiamo». E’ questa la scritta, evidentemente provocatoria, che alcuni ignoti hanno realizzato sul cartello di accesso al parco Suardi di Cividate, sotto il lungo elenco di divieti imposti ai fruitori dell’area verde.

Lo sgomento del sindaco

Una trovata goliardica, che non è decisamente piaciuta al sindaco Gianni Forlani. "Sul tema della droga abbiamo incontrato più volte i carabinieri – ha detto il sindaco – i quali ci hanno riferito che hanno provato ad arrestare gli spacciatori, ma i cividatesi, tra cui molti giovani, sono sempre alla ricerca di stupefacenti. E non trovandoli vanno a cercarli altrove. Questo problema è molto preoccupante".

"E' una richiesta di aiuto"

"Scrivere questa frase su un cartello che giustamente proibisce atteggiamenti dannosi per la tutela delle persone e dell’ambiente è certamente un segnale e una richiesta di sfogo e di aiuto verso gli adulti". Questa l'opinione del sindaco riguardo alla scritta. "I giovani cercano esempi credibili che molte volte purtroppo non trovano, abbandonandosi ad atteggiamenti eccessivi da recepire come richiesta di aiuto su cui ogni adulto educatore deve farsi carico con responsabilità".

Incontri sulle tossicodipendenze

L’Amministrazione comunale organizzerà incontri specifici sul tema della tossicodipendenza. "Chiedo a chi ha responsabilità educative di partecipare per comprendere meglio questi atteggiamenti di prevenzione, di controllo e di aiuto ai pre-adolescenti e ai giovani – ha detto il sindaco - Solo con la fatica e la comprensione delle responsabilità possiamo tentare di scongiurare gli eccessi dei giovani. Ci auguriamo che tutti i genitori, gli insegnanti, gli educatori, gli allenatori e quanti sono a contatto con i bambini e i giovani partecipino a questi momenti formativi per essere pronti a far fronte a questa nuova emergenza droga anche nel nostro paese".