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Treviglio: gli “International Sheepdog Trial Open” nei campi di Badalasco

Treviglio: gli “International Sheepdog Trial Open” nei campi di Badalasco
Cronaca 04 Novembre 2016 ore 15:03

Redazione 4 Novembre 2016

 

Gli International sheepdog trial open nei campi verso Badalasco. Lo scorso weekend, nei campi dell’azienda agricola Pallavicina, si è tenuta una gara internazionale con cinquanta cani da dieci nazioni diverse. E Treviglio si scopre la capitale italiana della pastorizia.

E’ stata la fitta nebbia della Gera d’Adda ad avvolgere sabato, domenica e lunedì una delle gare più curiose nel calendario sportivo cittadino di quest’anno. I campi dell’azienda agricola Pallavicina, tra Treviglio e Badalasco, hanno infatti ospitato gli «Italian Open International Sheepdog trial»: una gara per cani e pastori in cui di fronte a una giuria tecnica specializzata una cinquantina di professionisti provenienti letteralmente da tutto il mondo si sono affrontati guidando un gregge di duecento pecore attraverso un percorso predefinito, venendo valutati per la qualità della conduzione e per l’affiatamento tra cane e pastore.

Come siano finiti nella Gera d’Adda cinquanta pastori provenienti, oltre che dall’Italia, da Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Polonia e Galles lo spiega il vincitore della competizione: il livornese Luca Fini, che ha anche organizzato l’evento insieme a Stefano Farumi ed Emanuela Scotti. «Abbiamo organizzato questo open dopo sei anni di pausa – ha raccontato – l’ultima edizione si era tenuta infatti in Toscana nel 2010 – Si tratta di gare che si fanno da anni: la prima, in Inghilterra, si disputò nel 1873. Si ricostruisce il lavoro del cane da fattoria: con il conduttore l’animale deve guidare un gregge composto da pecore di tre razze diverse, scottish, black face e skudden, attraverso un percorso. Poi separarne due dal resto del gruppo».

Una gara del genere di quella resa famosa dal film «Babe, maialino coraggioso», per intenderci. Ma che nella Gera d’Adda aveva, appunto, una difficoltà in più: la nebbia che sabato mattina è scesa fittissima sulla campagna, fermando la competizione per qualche ora. Alla fine, a conquistare il primo posto è stato proprio Fini, con il cane Cap. Secondo posto per il francese Josien Guillaume, terzo per la belga Eliane Verbouen. E non è finita: domani, sabato, negli stessi campi dell’agricoltore Claudio Doneda, si terranno le selezioni italiane per i campionati Europei della disciplina, che si terranno ad agosto in Norvegia. In questo caso, ad organizzare è una delle due federazioni italiane del settore: l’Associazione italiana sheepdog.

Davide D’Adda

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