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Treviglio, Blitz nelle macellerie islamiche : cibo scaduto e sporcizia, 30mila euro di sanzioni – TreviglioTV

Treviglio, Blitz nelle macellerie islamiche : cibo scaduto e sporcizia, 30mila euro di sanzioni – TreviglioTV
Cronaca 03 Febbraio 2017 ore 15:59

Redazione, 3 febbraio 2017

Nuovi blitz dei CC e dell’AST nelle macellerie islamiche: sospesa a tempo indeterminato un’attività per motivi igienico-sanitari ed un’altra invece per alcune ore. Comminate sanzioni pecuniarie per quasi 30.000 euro.

Stamattina i Carabinieri della Compagnia di Treviglio e gli ispettori del Servizio Veterinario dell’AST di Bergamo hanno effettuato due controlli a sorpresa presso altrettante macellerie islamiche di Treviglio. L’attività ispettiva interforze in questione ha riguardato nello specifico la verifica degli aspetti igienico-sanitari di tali attività commerciali etniche, entrambe gestite da negozianti marocchini.

Nella prima macelleria islamica il i militari dell’Arma ed i tecnici dell’AST hanno riscontrato gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario in relazione alle quali è scattata la sospensione a tempo indeterminato dell’attività commerciale, in attesa dell’eventuale ripristino dello stato dei luoghi, che verrà confermata dall’ordinanza del Sindaco di Treviglio a ratifica dell’accertamento svolto dai CC e dai tecnici del Servizio Veterinario. In particolare, sono state rilevate le seguenti criticità: carne non tracciata, prodotti scaduti di validità (pane), preparazione di pane e salsicce in proprio non autorizzata, scarsa igiene sugli attrezzi da lavoro, assenza di etichettature in lingua italiana su alcuni prodotti alimentari in vendita, sporcizia diffusa, etc.. Inoltre, è stato altresì individuato un lavoratore in nero (un parente del titolare), nonché riscontrate anche irregolarità nel sistema antincendio dell’esercizio (estintori scaduti di validità). Complessivamente sono state quindi elevate contestazioni amministrative pecuniarie per circa 10.000 euro. Accertata altresì la presenza di un impianto di video-ripresa interno al locale non autorizzato dalla DTL di Bergamo e senza la prevista cartellonistica. In questo caso, è stato contestato un verbale di 12.000 euro, oltre che ovviamente la violazione allo Statuto dei Lavoratori.

Anche nella seconda macelleria islamica, invece, sono state rilevate alcune violazioni in materia igienico-sanitaria, meno importanti comunque rispetto il primo controllo, motivo per il quale è scattata soltanto lasospensione temporanea dell’attività commerciale per alcune ore. In questo caso, infatti, sono state date dagli organismi di vigilanza operanti alcune prescrizioni ottemperate nel giro di circa 3 ore da parte della proprietà. In particolare, è stata contestata la presenza di carne non tracciata (dichiaratamente per autoconsumo e non per la vendita al pubblico), rilevata la presenza di prodotti in vendita senza la prescritta etichettatura in lingua italiana, l’inattività del bancone frigo, la promiscuità tra prodotti alimentari ed altro materiale, la guarnizione inefficiente della cella frigo oltre che presenza di lesioni nella parte alta della stessa, servizi igienici con carenze igienico-sanitarie, ecc.. Al vaglio, inoltre, anche la posizione sotto il profilo giuslavoristico della sorella del titolare, rintracciata durante il controllo mentre stava appunto sostituendo il proprio congiunto temporaneamente assente. In questo caso seguiranno contestazioni amministrative pecuniarie per circa 4.000 euro.

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