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Treviglio: All’ospedale arriva il pronto intervento oncologico, lo specialista alleato del medico di base – TreviglioTV

Treviglio: All’ospedale arriva il pronto intervento oncologico, lo specialista alleato del medico di base – TreviglioTV
Cronaca 06 Maggio 2017 ore 08:29

Redazione, 6 maggio 2017

Al via a breve la campagna di comunicazione su tutto il territorio dell’Azienda

Una corsia prioritaria per sapere se uno dei propri pazienti ha una malattia oncologica: è questo lo strumento che l’Asst Bergamo Ovest ha sviluppato e sarà presto operativo, a disposizione dei medici di assistenza primaria del territorio di riferimento, che va dalla Bassa Orientale all’Isola, fino a lambire il capoluogo, con Curno. 

“Si tratta di un passo avanti decisivo nelle relazioni fra medici del territorio e polo ospedaliero – ha spiegato Elisabetta Fabbrini, direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest – e nella presa in carico dei pazienti che devono arrivare in tempi rapidi a una diagnosi in un settore delicato come quello oncologico. Le liste d’attesa non devono avere tutte la stessa priorità: in questo caso al medico curante basterà contattare telefonicamente o via mail l’unità di Oncologia, diretta dal dottor Sandro Barni,  per trovare un interlocutore capace di pianificare l’iter diagnostico”. 

Il Pronto intervento oncologico risponde alla situazione che nessuno si augura: essere in attesa di una diagnosi quando il sospetto del medico curante è che si tratti di un tumore. Ma non si parla soltanto dell’ansia del paziente: per alcuni tipi di neoplasie la diagnosi precoce può fare la differenza. Ne hanno parlato gli specialisti dell’Asst Bergamo Ovest nel corso del convegno “Skin Day” dedicato alla prevenzione, diagnosi e trattamento del melanoma. 

“Da poco più di un anno – ha proseguiro la direttrice generale –  la nostra Azienda è impegnata a costruire nuovi strumenti per rispondere alle esigenze del cittadino, nello spirito della riforma sociosanitaria che è quello del prendersi cura e del dialogo con tutte le realtà che si occupano dei cittadini, della loro salute e del loro benessere. In tutto questo i medici di assistenza primaria rivestono un ruolo centrale e stiamo consolidando i buoni rapporti già presenti, ad esempio per patologie come il diabete”. Il nuovo servizio è già stato presentato ai rappresentanti dei medici del territorio ed è già funzionante; a breve partirà l’indispensabile campagna di comunicazione per far conoscere questa opportunità. 

“Durante il Convegno ed  in particolare durante la tavola rotonda, si sono confrontati specialisti ospedalieri e del territorio  – ha sottolineato Sandro Barni, direttore dell’unità di Oncologia – E’ fondamentale conoscere le reciproche esigenze per migliorare sempre il servizio. La nostra Azienda dispone di 6 ambulatori di Dermatologia, a cui i pazienti si rivolgono per controllare una lesione sospetta. Se il dermatologo ritiene necessario approfondire, abbiamo condiviso un piano diagnostico, quello che chiamiamo ‘Percorso melanoma’, per ridurre i tempi di attesa e agire sempre con appropriatezza”. 

Diagnosi precoce, appropriatezza e percorsi dedicati al centro del dibattito che ha animato il congresso dello Skin day, ma quando si tratta di Oncologia non può mancare il tema della sostenibilità del sistema, visti gli alti costi dei farmaci innovativi. “Ci sono due strade per contenere i costi ove possibile e garantire le migliori cure ai cittadini – ha dichiarato Fabbrini -. La prima è la prevenzione, che vede la nostra Asst impegnata concretamente nell’offrire visite ed esami gratuiti, ma anche nel sensibilizzare con stand informativi in collaborazione con le associazioni o con eventi culturali come la mostra Arte e Pelle, realizzata dal Centro Studi Gised e sostenuta dal Comune di Treviglio, che abbiamo voluto offrire ai nostri pazienti. Prevenzione è sinonimo di diagnosi precoce, che in molti casi significa terapie meno aggressive e prognosi migliore, quindi anche meno esami e farmaci. La seconda arma a nostra disposizione è l’appropriatezza: offrire quel che serve, quando serve, a chi ne ha realmente bisogno. Una politica che Regione Lombardia attua sia con le classi di priorità, sia con le esenzioni per patologia”. 

La mostra, curata dalla storica dell’arte trevigliese Barbara Oggionni e inaugurata il 2 maggio alla presenza del responsabile del Centro Studi Gised Luigi Naldi, del sindaco di Treviglio Juri Imeri e del dg dell’ATS Mara Azzi, resterà visibile gratuitamente fino al 31 maggio nello spazio del decumano (percorso giallo), nei pressi del CUP. 

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