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Trevigliese sfregiato con l’acido a Milano, è un ex prof dei Salesiani

In pieno centro a Milano, è stato avvicinato da due sudamericani che gli hanno lanciato una bottiglietta di acido in faccia

Trevigliese sfregiato con l’acido a Milano, è un ex prof dei Salesiani
Cronaca 07 Luglio 2017 ore 08:56

Lo hanno avvicinato e gli hanno gettato una bottiglietta di acido in pieno volto, sfregiandolo. Vittima Andrea Possenti, architetto ed ex professore di liceo trevigliese, aggredito ieri a Milano in via Città di Fiume, in pieno centro. Un agguato probabilmente mirato. In passato una condanna per aver ricattato dei ragazzini con fotomontaggi gay.

Sfregiato dopo un litigio

Stando ad alcuni testimoni, l’architetto sarebbe stato avvicinato da due sudamericani, non distante dal luogo in cui aveva da pochissimo parcheggiato la sua auto.  Erano quasi le 16. Gli aggressori lo hanno sfregiato, per poi abbandonare la bottiglietta sul posto e fuggire.

Interviene un passante

A terra, con gravi ustioni al volto e al collo, Possenti è stato quindi soccorso da alcuni passanti e portato in ospedale. Ancora da chiarire il movente di quello che sembra un agguato mirato. Si scava sui contatti del trevigliese in zona  e nel cerchio sarebbe finito in particolare un brasiliano che vive a Milano. Indaga la Squadra mobile del capoluogo lombardo.  I medici del Niguarda, dov’è ricoverato, hanno parlato di condizioni serie, ma non è in pericolo di vita. Forse l’aggressione ha avuto origine da una diatriba economica.

Il ricatto ai ragazzini

Ex professore dei Salesiani e poi del Weil, a Treviglio Possenti ha una storia intricata, passata da una brutta vicenda di ricatti a sfondo sessuale contro una coppia di ragazzini.  Per farli separare non aveva esitato a diffondere volantini hard contenenti fotomontaggi che ritraevano lui in amplessi omosessuali e a spedire lettere alla scuola di lei accusandola di spaccio di droga. Nel 2010  e poi in secondo grado nel 2012 era stato condannato  quindi per calunnia aggravata, diffamazione, ingiurie. Il giudice aveva anche disposto una provvisionale di 80 mila euro: 30 mila euro per la ragazza, 20 mila euro per il fidanzato e 30 mila per i genitori. Da quattro anni in primo grado, in appello era sceso a tre. I fatti risalgono al 2006. Andrea Possenti aveva proposto al vicino di casa, all’epoca 20enne, di posare in biancheria intima per alcune foto. L’architetto, che in quel periodo insegnava Informatica ed educazione artistica ai Salesiani, aveva giustificato la proposta spiegando che stava predisponendo un progetto per la ricostruzione del Bucintoro, la famosa nave dei dogi di Venezia (Possenti era segretario dell’associazione nata nella Bassa bergamasca per portare avanti l’iniziativa). Il giovane si era lasciato convincere e si era sottoposto a una decina di sedute fotografiche. Intanto da qualche mese il 20enne aveva ha allacciato una relazione con una studentessa 17enne dell’Istituto «Zenale e Butinone», che però Possenti non vedeva di buon occhio.

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