Trenord ripara i treni con lo scotch

Una foto immortala lo scempio sui convogli di Trenord. Carrozze chiuse con lo scotch su un treno in partenza da Milano Garibaldi.

Trenord ripara i treni con lo scotch
Cremasco, 17 Febbraio 2018 ore 07:00

Dopo il disastro ferroviario di giovedì 25 gennaio, ogni scricchiolio sui convogli di Trenord ha il rumore di un palazzo che crolla. Ed è comprensibile, visto il calvario quotidiano cui sono sottoposti i pendolari del Cremasco. Peggio ancora, se ai termini dell’equazione aggiungiamo lo stato conservativo di alcuni convogli.

Manutenzione fai da te

Un finestrino chiuso letteralmente con dello scotch. Si tratta del treno 10487, in partenza alle 18.30 da Milano, Stazione Garibaldi. La fotografia, scattata da una pendolare di Casaletto Vaprio, ritrae una porzione di carrozza rattoppata grossolanamente con del nastro adesivo. Un lavoro raffazzonato, che sa tanto di faidate, non certo di Trenord.

Il Comitato denuncia

Il Comitato Pendolari Cremaschi documenta sulla sua pagina Facebook il disagio quotidiano che si respira nelle stazioni del Cremasco e del milanese. «I disservizi quotidiani sono tanti, accumuliamo 30-40 minuti al giorno in media tra andata e ritorno». Se un treno viene cancellato non vi sono alternative, bisogna solo armarsi di pazienza e attendere quello successivo. Il problema sorge nel momento in cui Trenord garantisce un transito a cadenza oraria, lasciando sfiducia e malcontento in tutti coloro che da anni chiedono un potenziamento della linea o quantomeno condizioni dignitose per viaggiare serenamente, senza attese interminabili e scambi fulminei.

L'odissea del venerdì

«Il venerdì sera il servizio ferroviario delle direttrici est diventa terra di nessuno – continua il comunicato del Comitato – Mettendo in evidenza problemi gravi di gestione che, per l'ennesima volta, mettono a rischio chi viaggia. Non è possibile viaggiare stipati come da due venerdì a questa parte, con animi esasperati e gente che sta fisicamente male. No, non è un servizio questo». Di nuovo, mercoledì 14 gennaio, i pendolari di ritorno da Milano hanno registrato quasi un’ora di ritardo nel rientro a casa. Un guasto agli impianti di Pioltello che ha lasciato i passeggeri fermi a Segrate per almeno 45 minuti, ostaggi della noia e la mancanza di adeguato supporto.