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Tragico incendio, donna ustionata e famiglia senza casa: parte la rete di solidarietà

In molti gruppi social dei Comuni vicini è stato diffuso un messaggio per promuovere una raccolta fondi.

Tragico incendio, donna ustionata e famiglia senza casa: parte la rete di solidarietà
Cronaca Cremasco, 30 Dicembre 2019 ore 11:32

(nella foto il complesso di villette di via Manzoni)

Hanno perso tutto. Un incendio ha distrutto la loro abitazione e li ha lasciati senza più nulla. E’ successo lo scorso 19 dicembre in via Manzoni a Ripalta Cremasca, nell’abitazione del carabiniere Stefano Corti che viveva nel complesso di villette a schiera con la moglie e i tre figli di cui uno disabile. Nel rogo la donna ha riportato ustioni di secondo grado e solo grazie alla prontezza di riflessi del marito è stato evitato il peggio. E’ già partita, intanto, la rete di solidarietà per aiutare la famiglia Corti.

Incendio in via Manzoni

Un incidente domestico che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. E’ ciò che è accaduto lo scorso 19 dicembre. Erano circa le 12.30 quando, da una prima ricostruzione, la padrona di casa sarebbe inciampata mentre teneva in mano una bottiglia d’alcol e il liquido sarebbe finito sul fornello acceso. Da lì si sarebbe poi sprigionate una fiammata che ha colpito in pieno i vestiti della donna che hanno subito preso fuoco.

Salvata dal marito

In quel momento, insieme alla donna, in casa c’erano il marito, i tre figli (uno dei quali disabile) e la fidanzata di uno di loro. E’ stato l’uomo, con grande prontezza di riflessi, a strapparle i vestiti di dosso e ad evitare conseguenze più gravi. Poi sono usciti tutti dall’abitazione mentre sul posto arrivavano i vigili del Fuoco e i sanitari del 118. La donna è stata trasportata all’ospedale Niguarda di Milano dove si trova ancora ricoverata nel reparto di Rianimazione a causa delle ustioni di secondo grado sul corpo. Il marito, invece, si trova ricoverato a Crema. Trasportato in ospedale anche il figlio disabile solo per controlli. Illesi gli altri presenti. L’abitazione, completamente avvolta dalle fiamme, è stata però  dichiarata inagibile.

La rete di solidarietà

Una famiglia in difficoltà per la quale è scattata immediatamente una rete di solidarietà. Il Comune di Ripalta Cremasca ha diramato un appello per recuperare beni di prima necessità da destinare alla famiglia e si è attivata per individuare un alloggio temporaneo per la famiglia Corti. Sui social, invece, un messaggio è circolato nei gruppi dei Comuni più vicini, ma l’appello ha raggiunto anche Treviglio. A diffonderlo sono stati alcuni colleghi di Corti che hanno chiesto un piccolo aiuto per sostenere la famiglia.

“La famiglia di Stefano Corti, amico e grande collega, è stata colpita da una grande disgrazia. A seguito di un incendio dell’abitazione hanno perso tutto. I figli stanno bene e sono ospitati dai parenti, uno di essi, colpito dalla nascita da un grave malattia, è in ospedale accudito brillantemente dallo staff medico. Il collega è ricoverato a Crema per le ustioni riportate mentre la moglie è in rianimazione al Niguarda di Milano. Visto che hanno bisogno di tutto e visto che il nostro compito è “tornare tutti insieme” forniamo Iban bancario intestato al figlio:
Corti Marco IT 87R 08441 56840 0000000 43371 BCC di Caravaggio con sede a Crema Causale solidale alla famiglia CORTI”.

Nei primi giorni in molti hanno pensato si trattasse di una truffa, ma l’appello è stato confermato e condiviso anche da sim.carabinieri.it

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