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Tragedia Pioltello una settimana dopo la commemorazione sul binario VIDEO

Una settimana dopo il deragliamento gli amministratori locali si sono dati appuntamento per un momento di riflessione.

Cremasco, 01 Febbraio 2018 ore 10:15

Una settimana dopo. Erano le 7 meno dieci di giovedì scorso quando il treno Cremona-Milano Porta Garibaldi è deragliato alle porte della stazione di Pioltello terminando la sua corsa un chilometro più in là.  Tre le vittime, più di 40 i feriti. A una settimana di distanza sindaci e cittadini si sono ritrovati per commemorare i passeggeri di quel regionale.

Tragedia a Pioltello sindaci in fasce

A rispondere all’appello del sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti c’erano i colleghi di Bussero (Curzio Rusnati), Cernusco (Ermanno Zacchetti), Liscate (Alberto Fulgione), Cassina de’ Pecchi (Massimo Mandelli) e Segrate (Paolo Micheli), insieme a rappresentanti delle varie Giunte, all’onorevole Simona Malpezzi, ai volontari di diverse Protezioni civili e ad alcuni cittadini che hanno deciso di puntare la sveglia presto pur di essere presenti.

Il silenzio e il dolore

Un minuto di silenzio intervallato soltanto dalla voce elettronica che annunciava i treni. Nessuno ha fiatato per rispetto della tragedia che si è consumata una settimana fa. Il pensiero è andato alle vittime, alle loro famiglie, ma anche a chi si è trovato in viaggio su quel convoglio dell’incubo. “Ognuno di noi ha un amico, un parente che ogni giorno prende il treno – ha detto il sindaco Cosciotti – Per questo una tragedia simile ci colpisce ancor di più”.  E la paura aleggia ancora tra i binari, lì dove sono ancora visibili i segni del deragliamento di quel maledetto giovedì.

Un treno per non dimenticare

Poco dopo davanti alla carcassa del treno 10452 è passato il treno dei pendolari partito da Cremona alle 6.36. Sul 10458 anche le istituzioni, sindaci e amministratori, raccolti per un momento di ricordo. Partiti da Crema hanno osservato un minuto di silenzio a Capralba e Caravaggio, i Comuni dove vivevano le vittime del deragliamento, per poi proseguire la corsa fino a Lambrate.