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Tragedia a Boltiere

Tragedia a Boltiere, è morto il bambino di 10 anni incastrato nel cassonetto

Il piccolo è rimasto schiacciato da un cassonetto per la raccolta di abiti della Caritas. Il pm ha disposto l'autopsia.

Tragedia a Boltiere, è morto il bambino di 10 anni incastrato nel cassonetto
Cronaca Media pianura, 19 Maggio 2020 ore 21:15

Articolo aggiornato

Finisce schiacciato in un cassonetto per la raccolta degli abiti usati e muore, a dieci anni. Una tragedia assurda quella che questa sera, martedì 19 maggio, ha colpito una famiglia di Boltiere. Nonostante tutti i tentativi di rianimarlo, prima sul posto e poi al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il piccolo non ce l’ha fatta. In tarda serata i medici hanno constatato il decesso.

Tragedia a Boltiere: muore a 10 anni schiacciato nel cassonetto Caritas

L’incidente è avvenuto in via Monte Grappa a Boltiere attorno alle 20. Ancora da chiarire di preciso in che modo  il  bambino si sia arrampicato fino al meccanismo che regola l’apertura del cassonetto giallo, utilizzato per raccogliere capi d’abbigliamento da donare in beneficenza. Quel che è certo è che è rimasto schiacciato,  incastrato all’altezza del torace.   Non si sa per quanto tempo sia rimasto lì, prima che una donna si accorgesse dell’accaduto e desse l’allarme.

Forse cercava abiti usati: incastrato al torace

Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi, e i pompieri che hanno aperto il cassone per estrarre il piccolo. I soccorritori  hanno tentato il tutto  per tutto per rianimarlo. Il bambino è stato portato in codice rosso al Papa Giovanni XXIII, ma  già al momento del trasporto, non dava segni di vita. E’ spirato in ospedale. Sul posto due ambulanze, della Croce Bianca di Boltiere e da Bergamo, in codice rosso. Poco dopo l’arrivo in Rianimazione, i medici hanno constatato il decesso. Karim Bamba, questo il nome della vittima, viveva con la famiglia nelle case comunali della zona. Forse aveva cercato di entrare nel cassonetto per cercare abiti usati.  Padre ivoriano e madre italiana, quattro fratelli e sorelle,  la famiglia aveva grosse difficoltà economiche ed era seguita dal Comune. Sul posto anche il sindaco Osvaldo Palazzini. Indagini in corso, ma non sembrano esserci dubbi sulla dinamica del tragico incidente, maturato in un contesto sociale ai limiti della disperazione.

Disposta l’autopsia

Il pm Emanuele Marchisio, avvisato dei fatti, ha oggi disposto l’autopsia sul cadavere per chiarire quanto avvenuto. Il cassonetto della Caritas è stato rimosso e sequestrato per valutare che non ci sia stato un malfunzionamento del sistema di apertura. La madre di Karim è stata condotta in una struttura protetta per aiutarla a superare lo shock, mentre il padre è attualmente all’estero e non è stato ancora rintracciato.

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