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Torri di Zingonia: si arriverà allo sgombero forzoso?

Chi non accetterà l'indennizzo proposto da Aler e Regione sarà sgomberato dalla polizia

Torri di Zingonia: si arriverà allo sgombero forzoso?
Cronaca 31 Ottobre 2017 ore 12:51

Ancora proteste da parte dei residenti delle torri di Zingonia. Se non accetteranno l’accordo con Regione e Aler i proprietari che ancora oggi abitano nei condomini “Anna” e “Athena” rischiano di subire lo sgombero forzoso. L’ultima umiliazione dopo anni di proteste e resistenza.

Il no della Regione all’aumento degli indennizzi

Nella giornata di ieri il sindaco di Ciserano, Enea Bagini, congiuntamente con dirigenti Aler Bergamo, ha convocato in comune alcuni residenti e proprietari delle Torri di Zingonia. L’abbattimento delle torri è stato fissato per il 2018. Per quella data è necessario trovare una sistemazione alternativa ai residenti regolari dei palazzi.  “Gli abitanti si sono recati dal sindaco speranzosi di poter trovare quantomeno la disponibilità a discutere del processo espropriativo in atto – scrive in un comunicato stampa il Comitato Residenti – Ancora una volta così non è stato. Il sindaco e Aler hanno reiterato la stessa proposta che viene fatta dal 2012. Seimila euro di indennizzo medio e affitto in casa Aler. Non si capisce come di fronte ai continui rifiuti espressi dai proprietari, sindaco e Regione Lombardia persistano nel continuare a proporre la stessa formula”.

La minaccia dello sgombero forzoso

La proposta di Regione e Aler prevede un indennizzo di circa 90 euro al metro quadro e il trasferimento in affitto in una casa Aler. Una proposta che i proprietari hanno rifiutato più volte. Vogliono una casa da un’altra parte o un indennizzo che consenta loro di acquistarne una.  Come hanno ribadito all’incontro di ieri. “Solo un affittuario ha scelto di trasferirsi in casa Aler. Tutti gli altri proprietari e residenti hanno ribadito l’impossibilità di accettare la proposta. Al rifiuto degli abitanti il sindaco ha minacciato espropri con sgombero forzoso dei residenti mediante l’uso di forze di polizia. Un ricatto che non fa altro che aumentare una tensione montante, tanto che da settimane continuiamo a chiedere un incontro al Prefetto. Vogliamo denunciare la grave situazione delle torri e i pericoli per l’ordine pubblico di questo atteggiamento irresponsabile delle istituzioni. Ad oggi però non abbiamo ancora ricevuto risposta”.

Ancora 3 milioni per le acquisizioni

E dire che i soldi per accontentare i residenti delle torri e chiudere la questione velocemente ci sarebbero. Per le acquisizioni degli appartamenti ci sono ancora 3 milioni di euro già stanziati. “L’assurdità di questa testardaggine istituzionale è ancora più evidente – scrive il Comitato –  se si considera che tuttora rimangono stanziati ben 3 milioni di euro per l’acquisizione degli appartamenti.  Fondi che potrebbero facilmente essere utilizzati per venire incontro alle legittime richieste degli abitanti. Non si capisce proprio come si scelga l’esproprio e lo sgombero forzato di famiglie e residenti regolari, andando a produrre serie problematiche per l’ordine pubblico. Ci rifiutiamo di credere che questa scelta sia condizionata dalle imminenti scadenze elettorali. Speriamo quindi di essere smentiti, e di trovare finalmente la possibilità di procedere con il piano di riqualificazione senza andare a danneggiare enormemente la vita e il futuro degli abitanti coinvolti”.