Torna il campo scuola della Protezione civile, per la prima volta un esperimento intercomunale

Weekend dedicato alle giovani generazioni alla scoperta di un senso civico. Parte il campo-scuola della Protezione civile.

Torna il campo scuola della Protezione civile, per la prima volta un esperimento intercomunale
Cronaca 06 Settembre 2017 ore 11:33

Anche quest’anno ritorna il campo scuola della Protezione civile. L'evento avrà sede ancora a Torre. Stesso posto, stesso mare, verrebbe da dire. Ma quest'anno la differenza è sorprendente. Infatti, per una prima assoluta, si tratterà di un campo “intercomunale”.

Chi partecipa

Non solo Torre. Altri 6 comuni e 5 tra gruppi comunali di volontariato di protezione civile ed associazioni  parteciperanno all'evento. Il tutto patrocinato dalla Provincia di  Bergamo, che ha promosso l'iniziativa. Ecco perché si può parlare di intercomunale. I sei comuni sono: Torre Pallavicina, Calcio, Covo, Fara Olivana con Sola, Fontanella e Isso. Il comune capofila ed organizzatore resta comunque il padrone di casa: Torre Pallavicina con il relativo gruppo comunale di volontariato.

In quanti partecipano?

I bambini che hanno aderito nei 6 comuni sono in totale 50 e i volontari che complessivamente parteciperanno alla tre giorni del campo scuola sono circa 100. Il campo verrà allestito come un vero campo base da venerdì 8 settembre all'interno dell’oratorio di Torre Pallavicina e i bambini parteciperanno nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 a diverse esercitazioni di protezione civile organizzate in collaborazione con numerose associazioni e gruppi di Volontariato della provincia di Bergamo e non solo.

Il perché dell'evento

"L’idea di fondo e lo scopo che ci siamo prefissati - ha detto Diego Suardi, vicesindaco di Torre e responsabile della Protezione civile - oltre a quello di allargare il più possibile la partecipazione ai comuni confinanti, è interessarsi ai più piccoli. Questo progetto è rivolto alle giovani generazioni. Vogliamo coinvolgere più bambini, così da fare loro prendere conoscenza del mondo della protezione civile anche in maniera giocosa. L'obiettivo è spingerli verso quel senso civico che a volte a noi adulti manca".