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La storia

Torna a volare il grifone che aveva perso la rotta ed era finito in pianura VIDEO FOTO

Le immagini commoventi e spettacolari di un uccello che non si era probabilmente mai visto nella nostra pianura. Salvato dai Vigili del fuoco e dal WWF.

Cronaca 14 Dicembre 2020 ore 17:31

Nel video: il recupero del grifone sul tetto di un palazzo di Pieve Emanuele (Mi), alcune immagini dell’uccello nell’oasi WWF di Valpredina e la liberazione, oggi, lunedì 14 dicembre, sul monte Farno (Val Seriana). 

Dopo cinquanta giorni di cure all’oasi WWF di Valpredina è tornato a volare, solcando il cielo azzurro dell’altopiano del Farno coperto di neve. Immagini commoventi e spettacolari quelle diffuse oggi dai Vigili del fuoco, di un maestoso uccello che  non si era probabilmente mai visto, nella nostra pianura.

Il grifone sperduto in mezzo alla pianura

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Il grosso rapace, simile a un avvoltoio, era   stato trovato esausto e malato su un tetto di Pieve Emanuele, in provincia di Milano, lo scorso 28 ottobre,  dopo aver perso la rotta dell’annuale migrazione. Erano stati i pompieri del Comando di Milano a intervenire, con un’autoscala, per recuperare l’esemplare, e ad affidarlo alle cure del WWF  e in particolare del Centro recupero fauna selvatica di Valpredina, che si trova sui colli di Cenate Sopra.

Intossicato dal piombo

Lì, il grifone era stato sottoposto a una serie di esami, dai quali era emersa la presenza di piombo nel sangue a livelli troppo alti per  un esemplare di un paio di anni. “Fortunatamente non vi era una concentrazione così alta da poter causare gravi danni ma solo un deficit momentaneo dovuto anche alla grave denutrizione” spiegano i pompieri. Forse anche per questo, durante la migrazione annuale, il “piccolo” aveva perso la rotta.

Cinquanta giorni di cure

“Dopo circa 50 giorni di cure e terapie l’animale si è perfettamente ristabilito” spiegano ancora i suoi salvatori, che nel corso di queste settimane sono sempre state in contatto, tramite i colleghi bergamaschi, con l’oasi del WWF. E oggi, finalmente, hanno potuto assistere alla liberazione dell’esemplare.  Per restituirlo al cielo è stato scelto il selvaggio (e bellissimo) anfiteatro naturale del Farno, non distante da Gandino, in val Seriana.

“All’animale è stato posizionato un dispositivo GPS acquistato dall’associazione WWF Locale Bergamo-Brescia, grazie alle donazione di privati cittadini, e ciò  permetterà il monitoraggio costante dell’esemplare. Sa per valutarne il pieno recupero fisico sia, a livello scientifico, per tracciare gli spostamenti di un giovane grifone disperso” concludono i Vigili del fuoco in una nota.

Attorno alle 12, hanno aperto la gabbia e le ali del rapace si sono aperte finalmente a cercare il vento. Libero, finalmente.

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