Arresto a Cologno

Tentano di estorcere denaro a un imprenditore e lo minacciano sparandogli (a salve): nei guai due giovani

Nei guai un 25enne e un 22enne, già noti. Sono stati fermati dai carabinieri di Chiari.

Tentano di estorcere denaro a un imprenditore e lo minacciano sparandogli (a salve): nei guai due giovani
Cronaca Media pianura, 24 Giugno 2021 ore 12:13

Lo hanno minacciato prima con lettere e telefonate anonime poi hanno provato a fermarlo per strada arrivando persino a sparagli un colpo di pistola (fortunatamente a salve). Ma lui non ha ceduto e i carabinieri sono riusciti a identificare e arrestate due giovani di 25 e 22 anni.

Arrestati due giovani

I Carabinieri della Stazione di Chiari hanno eseguito nei comuni di Cologno al Serio e Bergamo una misura cautelare in carcere disposta dal Gip del Tribunale di Brescia nei confronti di due giovani di 25 e 22 anni, già noti. Entrambi sono accusati di tentata estorsione ai danni di un imprenditore di Pontoglio, ma titolare di una azienda a Palazzolo. Ne danno notizia i colleghi di PrimaBrescia.it

Tentata estorsione ai danni di un imprenditore

La vicenda era iniziata a giugno dello scorso anno, quando l’imprenditore ha ricevuto nella sua abitazione una lettera anonima in cui gli veniva intimato di consegnare la somma di 450mila euro, dietro la minaccia di gravi ripercussioni per se stesso e i suoi famigliari.

Il mese successivo l’uomo stava uscendo di casa con la bicicletta quando una vettura con a bordo due soggetti gli ha sbarrato la strada cercando di fermarlo. Uno degli aggressori è sceso dal veicolo intimando alla vittima di fermarsi, ma questa è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo.

Lo affiancano in auto e gli sparano

Il culmine della violenza è stato raggiunto alla fine del mese di luglio, quando l’imprenditore, a bordo della sua auto era stato affiancato sempre da due soggetti con il volto coperto da casco e mascherine a bordo di uno scooter che - anche in questa occasione - avevano cercato di fermarlo. L'imprenditore aveva opposto resistenza e a quel punto gli aggressori avevano esploso un colpo di pistola (poi risultata essere a "salve") nella sua direzione prima di dileguarsi. Dopo questo episodio, l'imprenditore aveva continuato a ricevere telefonate anonime sempre con richieste estorsive e “avvertimenti”.

Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico degli indagati, avallato dal Gip che ha emesso le misure cautelari nei confronti dei due giovani.