Evade dopo la rissa e il tentato omicidio

Aveva invitato a casa più persone, tra i quali alcuni pregiudicati. Ieri le manette sul posto di lavoro

Evade dopo la rissa e il tentato omicidio
Cronaca Romanese, 03 Marzo 2018 ore 09:30

Ieri i Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare applicativa del carcere nei confronti di un 21enne sudamericano, agli arresti domiciliari a Urgnano per rissa, tentato omicidio, lesioni personali aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Era stato già arrestato lo scorso giugno per una rissa in Sardegna

Il giovane dell’Ecuador era stato arrestato a Bergamo lo scorso giugno, dopo una violenta rissa consumatasi in via Sardegna. Dopo il relativo arresto era stato disposto il carcere nei suoi confronti in una prima fase, per poi ottenere gli arresti domiciliari. Durante però il periodo di sottoposizione a tale misura cautelare, con la possibilità di andare a lavorare fuori casa, lo straniero aveva violato più volte le relative prescrizioni.

Ma non ha mai rispettato le restrizioni…

Proprio per tale motivo, come attestato dal GIP del Tribunale di Bergamo che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere d che nel suo provvedimento parla di “incapacità di auto contenimento, senso di impunità e di totale assenza di rispetto per le regole e le Autorità”, il giovane sudamericano è stato associato di nuovo al carcere di Bergamo. In particolare, durante il periodo ai domiciliari, lo straniero era stato trovato in casa in palese stato di alterazione alcolica, in un’occasione aveva ospitato in casa degli amici, alcuni dei quali anche pregiudicati, ed in un’altra occasione era rientrato a casa oltre l’orario consentito.

Misura aggravata, manette sul posto di lavoro

Le informative al riguardo inviate dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviglio e della Stazione di Urgnano all’A.G. di Bergamo hanno di conseguenza determinato l’aggravamento della misura. Il 21enne, prelevato ieri direttamente sul posto di lavoro, e precisamente in un ristorante di Spirano dove stava lavorando come apprendista cuoco, ora si trova in via Gleno a Bergamo. Nell’ottobre scorso era stato condannato alla pena di anni 4 e mesi 4 di reclusione per i reati contestatigli.

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