Tariffa puntuale, chi differenzia troppo a rapporto dal sindaco

Chi non ha conferito il secco dovrà giustificare l'anomalia in Comune.

Tariffa puntuale, chi differenzia troppo a rapporto dal sindaco
Cronaca 08 Novembre 2017 ore 17:14

I risultati della raccolta differenziata dei rifiuti basata sul metodo della tariffa puntuale sono senza dubbio sbalorditivi. Boltiere, Comune pioniere nella bergamasca sul tema è secondo nella classifica dei comuni ricicloni. Ma i cittadini che hanno esposto troppe poche volte il bidone dell'indifferenziato sono stati chiamati a rapporto dal sindaco.

Tariffa puntuale, come funziona

La tariffa puntuale si basa su un concetto molto semplice: si paga la Tari in base al quantitativo di rifiuti che si produce. Si differenzia tutto al meglio e, alla fine, quello che resta nell'indifferenziato è davvero poco. Basta stare attenti per dare una mano all'ambiente e ridurre drasticamente la quantità di rifiuto "secco". Ma a guadagnarci è anche il portafogli. La parte variabile della Tari infatti viene ricalcolata sulla base degli svuotamenti del bidone microchippato nel quale si deve conferire l'indifferenziato.

Pochi conferimenti, differenziatori top o abbandonatori di rifiuti?

Dovendo pagare sulla base dei conferimenti effettuati i boltieresi sono attentissimi a differenziare il più possibile i rifiuti prodotti. Ma qualcuno, forse, ha un po' esagerato. Nei giorni scorsi la sindaca Armida Forlani ha chiamato a rapporto i cittadini che non hanno esposto il bidoncino chiedendo loro di giustificare la mancata esposizione dell'indifferenziato. Una lettera che ha fatto infuriare chi l'ha ricevuta. Ma come, si chiedono i boltieresi, prima ci chiedono di differenziare e poi ci bacchettano se non produciamo rifiuti? Il sospetto è che chi non svuota mai il bidoncino del secco possa in realtà disfarsi dei rifiuti in modo illecito.

La sindaca: "Impossibile non produrre rifiuti"

"Chi ha ritirato un bidoncino è perché ha un utenza attiva. - ha scritto la sindaca Forlani in un comunicato stampa -  dunque è titolare della Tari, che sia proprietario o affittuario. Dunque vive in un’unità abitativa o possiede un box o è titolare di un negozio/ditta. Dunque genera
rifiuti. Anche bravissimo che sia un bidoncino all’anno dovrebbe conferirlo al porta-a-porta, così come in passato esponeva il sacco". Impossibile vivere in una casa e non produrre nessun tipo di rifiuto secco, a meno che non si sia dediti all'ascetismo. Certo è che nel 2017 sono in pochi a nutrirsi di bacche e radici coltivati in giardino,

La Tari si paga comunque

Da sottolineare che non esporre il bidoncino non significa essere esentati dal pagamento della tariffa dei rifiuti. Solo la parte variabile della tariffa infatti è calcolata sulla base degli svuotamenti. In più nel piano finanziario è previsto un numero minimo di svuotamenti sulla base dei componenti del nucleo familiare. Che si esponga o meno il bidoncino quegli svuotamenti verranno addebitati in ogni caso. La misura è stata presa proprio per evitare che a qualcuno possa venire la tentazione di abbandonare i rifiuti per pagare meno. Lo spiega nel comunicato anche Forlani: "Fare zero svuotamenti non vuol dire non pagare la Tari, si paga comunque. La lettera chiede di rivolgersi agli uffici per spiegare l’anomalia. Se si risiede in altro comune per parte dell’anno si può chiedere la discontinuità e avere un’agevolazione. Poi si sono generati degli errori di avvisi e questi possono essere oggi sanati e ci scusiamo per eventuali incomprensioni.

Il secco non va in discarica e non può traslocare

"Ricordo - scrive Forlani -  che è vietato (e punibile) portare l’immondizia in altri paesi (anche gli altri se mettessero la sbarra non farebbero entrare cittadini non residenti nelle piazzole). Ricordo che in Stazione ecologica si portano gli ingombranti e non il sacchetto del secco, per quello c’è il porta-a-porta comodo e già pagato nel servizio. in questi giorni sono state fatte quattro multe da 100 euro per rifiuto non conforme, difforme dalle prescrizioni del Regolamento. Con il Bando Regionale abbiamo chiesto 4 telecamere trappola, e comunque 1 verrà acquistata dopo l’approvazione del bilancio 2018".

 

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