Tampon Tax, Onde Rosa raccoglie firme contro la tassa sugli assorbenti

Mentre il tartufo viene tassato al 5% gli assorbenti non sono ancora considerati beni di prima necessità, e riesplode la polemica.

Treviglio città, 15 Gennaio 2019 ore 11:09

Tampon Tax, la battaglia dell’associazione femminista milanese Onde Rosa per abbattere l’Iva al 22% sugli assorbenti femminili.

Tampon Tax

Onde Rosa è un’associazione nata a Milano di ragazze tra i 14 e i 30 anni che hanno come obiettivo “il raggiungimento dell’uguaglianza tra i sessi”. L’ultima battaglia che sta portando avanti è l’abbattimento della cosiddetta Tampon Tax, ovvero la tassa sugli assorbenti femminili sui quali vige appunto l’iva al 22%. Onde Rosa chiede che venga abbassata al 4% in quanto si tratta di un bene necessario. Non è la prima volta che questa battaglia viene portata in parlamento ma finora ha avuto scarsi risultati.

La raccolta firme

L’associazione promuove una raccolta firme sulla celebre piattaforma dedicata a questo genere di iniziative Change.org. Chi volesse contribuire alla battaglia può farlo cliccando qui.

Questo il testo che accompagna la raccolta firme promossa dall’associazione:

Cos’è la Tampon Tax? Semplice! È l’imposta IVA al 22% che grava sui prezzi degli assorbenti, considerati come beni di lusso. Avere il ciclo non è un lusso nè tantomeno una scelta e gli assorbenti non sono un accessorio ma una necessità per ogni donna. Chiediamo che la Tampon Tax sia abbassata al 4% e che quindi gli assorbenti vengano considerati beni di prima necessità.

Se ora pure i tartufi sono tassati al 5% come bene di prima necessità, viene spontaneo chiedersi come mai un assorbente non abbia lo stesso regime di tassazione. Il costo degli assorbenti non è un problema che riguarda esclusivamente le donne ma è un problema che coinvolge tutta la famiglia, uomini compresi!

Fatevi un regalo e fatelo alle donne della vostra vita. Attraverso una semplice firma non ci aiuterete solamente a cambiare una tassa ma l’intero stile di vita di molte donne.

Mobilitazione anche nella Bassa

Non solo donne. Anche gli uomini iniziano a essere più sensibili sul tema. Ne è un esempio il segretario del Pd di Caravaggio Juri Cattelani che ha così commentato sui social:

“Per iniziare bene il 2019 ho appena firmato la petizione dell’Associazione #OndeRosa, nata da due ragazze dei GD di Milano, per richiedere che vengano considerati beni di prima necessità anche i prodotti di igiene femminile, compresi gli assorbenti.
Oggi sono tassati al 22%. L’ho firmata, da uomo, perché voglio una vera e concreta parità di genere. E se l’IVA sui rasoi maschili sta al 4% è giusto che si proceda in questo senso, piuttosto che rendendo il tartufo bene di prima necessità come ha appena fatto il #Governodiqualepopolo. Chiederò anche al PD Caravaggio di aderire a questa lotta”.

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