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Tagliati i ciliegi dalla pista ciclabile, i cittadini gridano allo scempio

La consigliera di "Verdello di Tutti" Rita Rovaris ha duramente criticato l'intervento che va oltre le prescrizioni dell'agronomo.

Tagliati i ciliegi dalla pista ciclabile, i cittadini gridano allo scempio
Treviglio città, 05 Febbraio 2018 ore 08:42

“E’ uno scempio”. Questo il commento più in voga tra i verdellesi dopo che sono stati tagliati i ciliegi che costeggiavano la pista ciclabile di via Solferino.

Tagliati i ciliegi

Tutti gli alberi che facevano ombra  a ciclisti e pedoni sulla ciclabile da Verdello a Levate sono stati tagliati nei giorni scorsi. Un’operazione decisamente radicale che ha subito scatenato le ire dei cittadini. Sulla pista ciclabile che da Verdello porta verso Levate erano presenti due diversi tipi di piante: fino a Cascina Germoglio erano i ciliegi a fare ombra a ciclisti e pedoni, mentre verso Levate c’erano altre piante, a quanto pare cresciute in modo spontaneo. Queste avevano suscitato il malcontento di molti cittadini perché, a detta dei ciclisti, facevano cadere spine al suolo.

Rovaris chiede spiegazioni al Comune

C’era poi, sempre nel tratto Cascina Germoglio-Levate, il problema delle radici degli alberi che avrebbero rovinato l’asfalto. Problemi che però, secondo i verdellesi, non giustificherebbero il taglio delle piante. La pensa così anche la consigliera di opposizione Rita Rovaris, che ha chiesto delucidazioni.  “L’ingegner Moretti del Comune, sentito telefonicamente – ha spiegato – Mi ha detto che prima del taglio è stato consultato un agronomo che ha valutato che qualche pianta era già morta e che altre invece stavano per morire. Per questo l’agronomo avrebbe consigliato di tagliarle. Abbiamo chiesto ufficialmente di avere la relazione del professionista per poter informare i cittadini su quanto sia effettivamente successo ed eventualmente fare le nostre considerazioni in merito”.

La relazione dell’agronomo

Nella giornata di venerdì è arrivata la relazione dell’agronomo.”I ciliegi versano da tempo in cattive condizioni- si legge nel documento. 17 soggetti sono secchi e vanno eliminati con urgenza per motivi di sicurezza; molti sono mancanti. I restanti ciliegi presentano diffusi seccumi e necessitano di rimonda del secco e potatura di cauto innalzamento delle chiome”. L’agronomo ha consigliato inoltre il taglio degli alberi con le spine posti sul tratto a nord.

“Avevamo sperato che gli alberi fossero stati tagliati perché a rischio caduta e non per altri motivi – ha commentato Rovaris-. E’ vero che ne saranno piantumati altri, ma ci vorranno decenni prima che inizino a fare ombra sulla pista ciclabile. Quello che ci lascia perplessi è che si poteva magari limitare l’intervento ai consigli dati dall’agronomo anzichè procedere al taglio totale visto che non ci sembra per ora prevista la riqualificazione di Via Solferino nel Piano Urbano del Traffico”.

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