Treviglio

Tagli alle pulizie, bufera all’ospedale. Il dg tuona contro Markas: “Non possiamo consentirlo”

I sindacati: L’azienda taglia le risorse, ma pretende lo stesso servizio". Assembergs: "Imprenditori ribassisti quando si tratta di vincere gli appalti".

Tagli alle pulizie, bufera all’ospedale. Il dg tuona contro Markas: “Non possiamo consentirlo”
Treviglio città, 29 Settembre 2020 ore 10:02

Markas taglia le ore di pulizie agli ospedali  di Treviglio e di Romano, ma sia il sindacato che l’Asst insorgono. Assembergs: “Imprenditori ribassisti quando si tratta di vincere gli appalti, non possiamo consentirlo”. Le lavoratrici: “Non vogliamo essere eroine, vogliamo lavorare con dignità e considerazione”. L’azienda: “Coperta corta a monte”.

Taglio del 19% su ore e stipendi

E’ di nuovo scontro  tra l’Asst  Bergamo Ovest, che gestisce gli ospedali di Treviglio e di Romano, e Markas, la società di servizi esterna che si occupa tra l’altro della mensa e delle pulizie. E’ infatti di ieri la notizia, diffusa dai sindacati confederati, di un taglio medio di circa il 19 percento sulle ore di lavoro (e quindi sullo stipendio) delle operatrici Markas  in servizio all’ospedale: una decisione che segue, spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil di Bergamo, il rinnovo dell’appalto per la pulizia.

Markas gioca al ribasso

E’ infatti la stessa Markas ad essersi recentemente ri-aggiudicata la gara bandita dall’ospedale, proponendosi però – per vincere l’appalto – con un’offerta economica minore rispetto al precedente contratto. Peccato che per compensare le minori entrate, il taglio abbia investito direttamente le dipendenti, che dovranno quindi garantire lo stesso servizio, ma in minor tempo. Una circostanza che rischia di peggiorare la qualità della pulizia dell’ospedale, in un momento peraltro particolarmente delicato dal punto di vista sanitario a causa dell’emergenza Covid-19.

“Puliremo gli stessi reparti, spolvereremo gli stessi arredi, disinfetteremo gli stessi ambienti con la solita cura, la solita attenzione e la solita dedizione. Peccato che lo stipendio non sia almeno lo stesso…” lamentano le lavoratrici, cui fanno eco i sindacalisti Aronne Mangili, Claudia Belotti e Giacomo Ricciardi. “Ad ogni cambio appalto ci ritroviamo alle stesse condizioni – scrivono i referenti di Cgil, Cisl e Uil che stanno seguendo la vertenza – L’azienda ospedaliera taglia le risorse, ma pretende lo stesso servizio. L’azienda che vince l’appalto taglia le ore, ma chiede lo stesso impegno alle lavoratrici che alla fine sono le sole a rimetterci, oltre al fatto che la qualità del prodotto non potrà giocoforza essere la stessa, nonostante la loro abnegazione. Con l’azienda Bergamo Ovest la discussione è aperta da anni, ma la risposta è sempre la stessa. Ora chiediamo che il cambio d’appalto non comporti alcuna riduzione oraria, anche solo per riconoscenza verso chi, nel periodo più buio dell’ultimo anno, ha affrontato l’emergenza con determinazione, mettendosi in prima linea con dedizione e cura tutelando la salute dei degenti”.

Il dg: “Markas ha tirato troppo la corda, non possiamo consentirlo”

Da parte sua, anche l’Asst Bergamo Ovest ha però preso nettamente le distanze dalla decisione di Markas e il direttore generale Peter Assembergs non ci è andato leggero nello stigmatizzare la scelta di far ricadere sulle lavoratrici, a rischio della qualità del servizio, il mancato guadagno dovuto all’offerta al ribasso presentata per riavere l’appalto.

“Siamo alle solite: imprenditori ribassisti quando si tratta di vincere gli appalti- commenta Assembergs – Posso assicurare che non ci sarà alcun taglio di ore e di personale. Non possiamo assolutamente consentirlo, per di più in un momento dove la sanificazione degli ambienti è diventato uno degli aspetti decisivi per limitare la diffusione del Covid-19. Markas ha già tirato troppo la corda sulla ristorazione ed inizia col piede sbagliato l’appalto delle pulizie. Nei prossimi giorni li incontreremo e faremo chiarezza”.

La stessa vicenda era capitata due anni fa, sempre con Markas, per l’appalto della mensa.  Leggi QUI

Markas: “Coperta corta a monte”

Una posizione cui l’azienda Markas ha replicato accusando la stessa Asst di aver proposto una cifra a base d’asta eccessivamente economica.

Siamo i primi a dover garantire, per qualità e quantità, quanto previsto dal capitolato – spiega il dg di Markas Evelyn Kirchmaier – E siamo altresì consapevoli della problematica delle “gare al ribasso”, un sistema che non va a beneficio né del servizio né delle persone coinvolte, in primis i nostri collaboratori. Basti pensare che a Treviglio abbiamo vinto la gara con un ribasso di circa l’1%, a dimostrazione che i tagli sono determinati dalla base d’asta. Sappiamo che nel lungo periodo conta solo la qualità, per questo abbiamo già più volte avviato e vinto ricorsi contro un sistema che riteniamo non sostenibile. La “coperta è corta” a monte e, nonostante questo, la nostra azienda deve e vuole garantire un servizio di qualità al cliente, assicurando un adeguato team di lavoro e di ore lavoro”.

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